Camion esce di strada, si rovescia e sfonda il muretto di una casa: ferito il conducente

L’incidente si è verificato in località Usago, a Travesio, quando sulla stessa strada si sono incrociati due tir: il camionista è stato trasportato all’ospedale di Pordenone

Giulia Soligon
I vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza del tir ribaltato
I vigili del fuoco impegnati nelle operazioni di messa in sicurezza del tir ribaltato

Incrocia un altro camion che sopraggiunge nella direzione opposta e, a causa della carreggiata stretta, nello spostarsi verso il margine destro della strada perde il controllo del mezzo pesante e si ribalta contro il muretto di recinzione di un’abitazione, sfondandolo. L’incidente si è verificato nel pomeriggio di lunedì 25 maggio nella località Usago di Travesio, dove è stato necessario chiudere la strada al traffico per permettere la rimozione del carico di masserizie rovesciato. A gestire la pulizia del tratto di strada interessato è stato il personale dell’ente Friuli Venezia Giulia strade che ha rimosso l’ammasso di detriti finito sull’asfalto.

Tra i primi a intervenire, dopo la chiamata al Nue112, oltre al personale dei vigili del fuoco, una pattuglia dei carabinieri del radiomobile di Spilimbergo, che hanno provveduto a sottoporre l’autista del mezzo pesante, V.A., 45 anni, alla prova etilometrica a cui è risultato negativo. L’uomo, che secondo una prima visita medica aveva riportato un trauma alla caviglia, è stato preso in carico dagli operatori sanitari di un’ambulanza e portato in ospedale a Pordenone per accertamenti.

Secondo una prima ricostruzione della dinamica che resta al vaglio dei carabinieri, il conducente, all’altezza del civico 20, dove ha incontrato l’altro mezzo pesante, ha iniziato ad accostarsi al margine destro della strada finendo con gli pneumatici anteriori e posteriori sulla banchina erbosa, che presenta un dislivello fino a 30 centimetri. Nel tentativo di risalire e rientrare in carreggiata, ha perso il controllo del mezzo ribaltandosi di 90 gradi, danneggiando la recinzione e la colonnina del gas, provocandone lo sversamento nel tombino, per cui è stato necessario l’intervento dell’Arpa.

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