Morte di Abderrahim Fakir, la protesta arriva a Udine: presidio davanti alla Prefettura per chiedere verità
Mobilitazione anche in Friuli dopo il decesso del 42enne durante un controllo di polizia a Bologna. L'appello delle realtà locali: «Non restiamo indifferenti»

La protesta per la morte di Abderrahim Fakir arriva anche in Friuli. Oggi, mercoledì 22 luglio, si è tenuto un presidio davanti alla sede della Prefettura di Udine per chiedere verità e giustizia sul decesso del 42enne di origine marocchina, avvenuto domenica 19 luglio a Bologna durante un'operazione di polizia. Presenti 300 persone.
Il sit in
A promuoverla sono stati Donne in nero, Anpi, Ospiti in arrivo, Open sinistra con Honsell, Alleanza Verdi Sinistra e Rifondazione comunista. Nei giorni scorsi, altre manifestazioni di protesta erano state promosse a Bologna, Milano, Torino, Firenze, Bari, Brescia, Napoli, Verona, Livorno, Pisa e Pistoia e altre città ancora.
«Quanto accaduto a Bologna domenica 19 luglio non può lasciare indifferente chi si adopera contro l'abbruttimento morale della nostra società», hanno sottolineato gli organizzatori.
«Il grido di aiuto di Abderrahim Fakir - immobilizzato, schiacciato a faccia in giù sull'asfalto da due poliziotti, sotto lo sguardo inutile degli operatori sanitari - non deve rimanere inascoltato».
L'appello alla cittadinanza per la giustizia sociale
Durante la mobilitazione, le realtà organizzatrici hanno ribadito la necessità di far sentire la propria voce a tutela dei diritti umani e contro ogni forma di discriminazione sistemica, rivolgendo un appello diretto alla partecipazione di tutti i cittadini:
«Esprimiamo solidarietà a tutti gli Abderrahim Fakir nel nostro Paese e la condanna per un sistema che giustifica e celebra ogni giorno di più la violenza che colpisce sempre più persone, in particolare quelle marginalizzate e razzializzate. Prendere una posizione chiara di fronte a questi fatti significa difendere la democrazia e la giustizia sociale».
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