Caccia alle nutrie, oltre 130 esemplari abbattuti in due mesi: contadini esasperati

Decine le chiamate di intervento arrivate a Federcaccia. I roditori di grossa taglia hanno “invaso” la Bassa friulana

UDINE. Ricevono decine di chiamate da parte di agricoltori e contadini. Ma anche di cittadini allarmati dal vederle rifugiarsi nel giardino di casa. Gli agenti del servizio vigilanza venatoria e ambientale di Federcaccia Fvg solo negli ultimi due mesi hanno abbattuto oltre 130 nutrie tra la provincia di Udine e quella di Pordenone.

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Bonaventura Monfalcone-27.12.2014 Nutrie e buchi delle nutrie-Terzo d'Aquileia


Gli interventi, come riferisce il coordinatore regionale Salvatore Salerno, «si concentrano in particolar modo nella Bassa friulana dove si riscontra una grande concentrazione di esemplari, in particolare da Aquileia fino a Latisana, anche se nei mesi scorsi esemplari sono stati avvistati e poi recuperati anche in centro a Udine».

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Bonaventura Monfalcone-27.12.2014 Nutrie e buchi delle nutrie-Terzo d'Aquileia-foto di Katia Bonaventura


Questi roditori di grossa taglia, originari del Centro e del Sud America, causano danni ingenti all’agricoltura e, con la loro abitudine di scavare gallerie e tane ipogee lunghe anche alcuni metri, costituiscono una minaccia alla tenuta degli argini di corsi d’acqua naturali, dei canali di irrigazione e di scolo.

In provincia di Udine gli esemplari abbattuti nell’ultimo bimestre sono stati 107, 25 invece quelli degli agenti di Federcaccia a Pordenone.

«Noi interveniamo su chiamata – continua Salerno – e riceviamo moltissime telefonate da parte di agricoltori e di contadini che sono stanchi ed esasperati perché stanno assistendo alla devastazione da parte delle nutrie delle campagne e dei loro terreni. Ci sono esemplari che arrivano a pesare anche fino ai 12-13 kg».

L’abbattimento delle nutrie, disciplinato da una normativa regionale, viene effettuato con armi comuni da sparo o con apposite trappole a cui segue la soppressione, «utilizzando il metodo eutanasico», degli animali catturati che deve avvenire nel minor tempo possibile.

«Di solito effettuiamo l’abbattimento in orario notturno – spiega Salerno – e, a ogni intervento, ci imbattiamo dai 5 ai 10 soggetti, gli esemplari vengono poi smaltiti secondo quanto previsto dalla normativa. Sono autorizzati all’abbattimento oltre ai nostri agenti anche le guardie del Corpo forestale e gli agricoltori purché adeguatamente formati e autorizzati, sempre coadiuvati dai forestali».

Insomma, tra gennaio e febbraio decine sono state le chiamate arrivate al servizio di vigilanza di Federcaccia. «La nostra attività è da sempre al servizio dei cittadini – prosegue Salerno – e di tutti coloro che devono fare i conti con danni ingenti ai propri terreni senza poi contare quelli arrecati alle colture.

Per questo chiunque avesse bisogno del nostro intervento può chiamare al numero 3313504109 oppure a quello dell’ufficio 0432 522029, noi siamo sempre pronti a intervenire».

In Friuli Venezia Giulia, infatti, le segnalazioni dei danni continuano a restare preoccupanti, soprattutto nelle vicinanze dei corsi d’acqua dove infatti questi “castorini” amano vivere. Da qui la necessità di varare una normativa regionale (la legge regionale 9 del 2017) in cui sono contenute tutte le misure per il contenimento finalizzato all’eradicazione della nutria sul territorio.

«Abbiamo assistito – conclude infine il coordinatore regionale Salerno – alla proliferazione della nutria incontrollata a tal punto da destare preoccupazione per l’equilibrio ambientale delle nostre zone, ma soprattutto per la tenuta idraulica di moltissime arginature dei corsi d’acqua e i danni all’agricoltura sono davvero ingenti». Una preoccupazione che viene confermata anche da Coldiretti Fvg. —


 

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