Si avvicinano sempre più alle case. Il veleno? È inefficace

SAN GIORGIO. Un quadro inquietante sull’impatto che il problema nutrie sta avendo sul territorio della Bassa viene tracciato anche dai faunisti ed esperti che evidenziano come questi roditori stiano riducendo a “colabrodo” gli argini, ma anche di come stanno diventando aggressivi nei confronti delle persone.
La loro presenza è ormai un problema anche sanitario, essendo il fenomeno in fase di crescita costante: le nutrie infatti, si stanno sempre di più addentrando nell’entroterra.
A subire i danni maggiori e ad avere grossi problemi a San Giorgio di Nogaro sono quelle famiglie che hanno le abitazioni (tutte storiche) lungo la Roggia Corgnolizza, soprattutto quelle di Zuccola, che non possono andare nei giardini o negli orti per le grosse nutrie che infestano le sponde del corso d’acqua e che spesso sono anche aggressive.
Da anni si stanno battendo per una più radicale soluzione del problema, ma ad ora nessun intervento serio è stato fatto. Il Comune di San Giorgio ha consegnato del veleno alle famiglie per combattere il fenomeno, ma il risultato è stato deludente, come commenta un abitante di Zuccola, «sono furbe, non lo toccano neppure».
«Il fiume è sporco - affermano - e seppur sulla riva opposta ci sia il parcheggio del centro nessuno interviene: c’è erba alta sia sulle rive che nell’alveo del corso d’acqua per cui questi animali hanno un habitat ideale sul quale prolificare.
Abbiamo dovuto transennare con le reti persino gli alberi da frutto perchè vanno a mangiare non solo le verdure dell’orto, ma anche la frutta. Addirittura, quando hanno i piccoli, se cerchi di scacciarle diventano aggressive e addirittura “ringhiano” e tu ti devi chiudere in casa perchè arrivano fino all’uscio. Il Comune ci ha dato una sorta di veleno, ma non è valso a nulla, ce ne sono sempre di più e abbiamo paura».
Problemi anche nella zona del parcheggio di piazza del Grano, dove si vedono spesso, questi roditori “passeggiare” creando non pochi disagi alla gente. Le nutrie sono via via risalite attraverso gli argini dei fiumi, dopo essersi ben accasate negli argini perilagunari di Marano.
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