Basta referti su pellicola Radiografie soltanto digitali
Basta con la stampa su pellicola delle radiografie. Con la messa a regime, in tutti gli ospedali dell’Azienda ospedaliera è stata sospesa la stampa su pellicola anche degli esami radiografici effettuali in regime ambulatoriale, con la consegna alle persone assistite del Cd-dvd che contiene l’insieme di immagini digitali prodotte con il referto firmato digitalmente. In tempi successivi l’Azienda si è impegnata perché questa modalità di lavoro fosse estesa anche agli esami radiografici dei pazienti ricoverati e che accedono ai diversi pronto soccorso.
Il percorso è stato avviato un anno fa con gli ospedali di Pordenone, San Vito, Spilimbergo-Maniago e si è completato l’11 agosto con il presidio di Sacile.
«Si è così concluso – dice Giuseppe Sclippa, direttore sanitario dell’Azienda – un progetto che ha portato tutti i reparti degli ospedali della provincia a non utilizzare più le immagini su pellicola per la visualizzazione degli esami radiografici, consentendo invece la visualizzazione in ogni momento delle immagini archiviate nella memoria centrale, rendendole disponibili per l’attività diagnostica e terapeutica sui monitor pc presenti nei e nelle sale operatorie».
Si tratta di una cambio di assoluto rilievo per la radiologia e per i diversi professionisti che operano negli ospedali aziendali, in quanto la rete telematica opportunamente attrezzata consente la visione simultanea della medesima immagine radiologica in luoghi diversi, all’interno dell’ospedale e tra gli ospedali dell’Azienda. I professionisti hanno ora a disposizione un’immagine dinamica, in quanto oltre a essere visualizzata in modo statico in formato digitale, può essere ingrandita, ruotata ed elaborata per un’analisi dettagliata, cambiando luminosità e contrasto, intervenendo con misurazioni digitali e con visualizzazioni di sequenze Tac o di risonanza magnetica in movimento, con ovvi vantaggi nella accuratezza diagnostica e, quindi nella predisposizione dei percorsi di cura e di assistenza.
Oltre che essere vantaggiosa per le persone assistite, questa rivoluzione digitale della gestione delle immagini permetterà un notevole risparmio nel consumo dei supporti tradizionali (la pellicola), la progressiva dismissione degli archivi tradizionali e, soprattutto, la disponibilità dell’esame nei vari reparti immediatamente dopo la refertazione da parte dello specialista, con notevole risparmio di tempo.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








