Macchine industriali, mobile e siderurgia: il Distretto del Tagliamento e Sile genera 6,8 miliardi di ricavi

Dalle tante aziende produttrici di mobili alle pizze surgelate di Roncadin: martedì 24 marzo alla Lef è in programma l’evento del Messaggero Veneto

Maura Delle Case

C’è tanto mobile, ma ci sono anche i surgelati, le macchine industriali, la siderurgia e il commercio di auto tra i settori protagonisti del distretto del Tagliamento e del Sile, un’area di quattordici comuni che conta su una zona industriale di riferimento, quella di Ponte Rosso, ma anche su insediamenti industriali diffusi sul territorio, come accade in larga parte del Friuli Venezia Giulia, che al netto di qualche big sono per lo più piccole e medie imprese, realtà di dimensioni contenute che la taglia tuttavia non frena nella conquista di spazi di mercato, spesso di nicchia, tanto in Italia quanto all’estero.

Distretto del Tagliamento e Sile, ecco la classifica delle 100 migliori imprese

Aziende capaci di macinare ricavi, con buone marginalità. Caratteristiche che a 100 delle aziende insediate su questo territorio, in provincia di Pordenone, sono valse la promozione nella pattuglia delle migliori 100 imprese. Saranno premiate martedì 24 marzo alla Lef di San Vito al Tagliamento, nel corso dell’evento “Il Distretto del Tagliamento e Sile” organizzato dal gruppo Nord Est Multimedia per raccontare le eccellenze di quest’area, selezionate su una base di criteri rigorosi: un risultato d’esercizio positivo nel 2024, un fatturato uguale o superiore ai 3,99 milioni, un Ebitda cresciuto del 5% dal 2022 al 2024 e infine un rapporto tra posizione finanziaria netta ed Ebitda inferiore a 3. Su 1.385 imprese attive sul territorio, capaci di generare complessivamente 6,8 miliardi di ricavi nel 2024, le prime 100 che rispondono a tutti questi criteri hanno realizzato 2,8 miliardi di fatturato aggregato nel 2024, poco meno dell’anno precedente, chiuso a 2,9 miliardi, un Ebitda di 368 milioni, 19,5 in meno dell’anno precedente, un Ebitda percentuale di 12,85, in questo caso leggermente arretrato, del -0,36%, rispetto al 2023, e un risultato d’esercizio che sfiora i 300 milioni totali.



Il patrimonio netto delle 100 migliori imprese del Tagliamento e del Sile è pari a 1,6 miliardi, la posizione finanziaria netta è negativa di 289 milioni, il Roe è del 18,63%, vale a dire che per ogni 100 euro investiti l’azienda produce 18,3 euro di utile. Infine uno sguardo ai dipendenti: le 100 aziende più performanti del territorio occupano in tutto 8.261 addetti.

Le loro performance saranno passate alla lente d’ingrandimento come detto martedì, nel corso dell’evento che si aprirà con i saluti del presidente di Banca 360 Luca Occhialini. Seguirà lla presentazione della ricerca dedicata alle 100 migliori aziende del distretto del Tagliamento e del Sile, quindi sarà la volta di tre panel durante i quali prenderanno la parola manager e imprenditori del territorio per raccontare cosa c’è dietro ai numeri, quali sono le strategie delle rispettive aziende per crescere, nonostante le turbolente acque in cui si trovano a navigare in questi ultimi anni, tra conflitti, difficoltà logistiche, mercati che si aprono e si chiudono, prezzi di energia e materie prime che vanno alle stelle, tariffe doganali che cambiano in continuazione generando forte incertezza. per partecipare all’evento, aperto al pubblico, è sufficiente prenotarsi sul sito www.eventinem.it dove si può anche consultare il programma della giornata che prenderà il via alle 17 alla Lef.

Venendo alla classifica delle 100 battistrada, ad aprirla è la Friul Intagli Industries, leader globale nello sviluppo e produzione di componenti per arredo e mobili in kit, il cui principale cliente è il colosso svedese Ikea. L’azienda con sede a Prata di Pordenone nel 2024 ha realizzato 900 milioni di ricavi, in crescita sugli 865,7 del 2023. L’Ebitda si è attestato a 152 milioni (141 l’anno precedente), il risultato netto a 89,4 milioni. Al secondo posto Kanada, la holding della famiglia Roncadin che controlla al 100% l’omonima azienda di pizze surgelate di Meduno e partecipa Bofrost Italia, società leader nella vendita di prodotti surgelati (e non solo) a domicilio.

La società di Fiume Veneto ha chiuso il 2024 con 211,2 milioni di fatturato, aumentato rispetto ai 185,7 dell’anno precedente, con un Ebitda di 19,3 milioni (nel 2023 erano 16,3) e con un utile netto di 15,8 milioni. Al terzo posto Ispadue, azienda di Sesto al Reghena specializzata nella produzione di tubi e profilati in acciaio, che ha mandato in archivio l’anno con una riduzione dei ricavi, passati da 213,6 milioni nel 2023 a 149,8 nel 2024. l’Ebitda si è ridotto a sua volta, passando da 13 a 6,7 milioni, l’utile netto si è attestato a 3 milioni. Scorrendo la classifica verso il basso, le imprese si riducono rapidamente di dimensione, dal 13° posto scendono sotto i 50 milioni di ricavi, dal 25° sotto i 20.

A chiudere la classifica è la BS Macchine di Chions, azienda che nel 2022 ha tagliato il traguardo dei vent’anni di attività: nel 2024 ha sfiorato i 4 milioni di fatturato, in crescita sui 3,5 dell’anno precedente, ha visto migliorare in modo decisivo la marginalità operativa lorda a 655 mila euro, più che raddoppiata rispetto ai 260 mila dell’anno precedente, e ha chiuso con un utile netto di 466 mila euro

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