Spray al peperoncino sequestrato a Udine, il produttore fornisce i documenti: è in uso anche alle forze dell'ordine
Nuova puntata sull’inchiesta sullo spray al peperoncino che ha visto nove persone indagate per possesso di armi, tra cui l’attivista animalista e giornalista udinese Irene Giurovich. Contattata dalla stessa ditta produttrice della bomboletta, acquistata online, ha scoperto che lo spray “è lo stesso in dotazione delle forze dell’ordine tramite il ministero dell’Interno. La perizia fatta eseguire dalla Procura cozza con le schede tecniche di sicurezza del prodotto che garantiscono per il prodotto di legittima difesa e la conformità al decreto ministeriale 103/2011 e di conseguenza la non infiammabilità. Il “legittima difesa” è stato persino certificato dall’Aeronautica militare, con protocollo documentato e metodologia scientifica, su incarico del Ministero degli Interni per la fornitura alla Polizia di Stato”. Giurovich, che ha pure acquistato lo stesso prodotto in un negozio cittadino, incontrerà il procuratore capo lunedì 23 marzo.
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