Bagliore e boato in cielo, allarme e paura

Poco dopo le 2.30 di ieri il cielo sopra il triveneto s’è illuminato per pochi secondi. Un bagliore, cui è seguito un boato, che ha scatenato telefonate a vigili del fuoco e forze dell’ordine, perlopiù per sapere cosa fosse successo. Si è trattato, molto probabilmente, di un “bolide”, fenomeno avvalorato dalla testimonianza di pattuglie di carabinieri e polizia in servizio sulle strade.
Il bolide avrebbe attraversato i cieli di Veneto e Friuli Venezia Giulia poco prima delle 2.45 producendo un forte bagliore e un boato cupo durato tre secondi. Inizialmente le segnalazioni erano giunte dal Trevigiano, dove sarebbe avvenuta l’esplosione, ma nelle ore successive “avvistamenti” resi noti anche dalle province di Pordenone, Belluno e Venezia.
I vigili del fuoco trevigiani sono stati concentrati nella zona di Monastier, località segnalata da polizia e carabinieri, testimoni oculari. Il fenomeno era stato avvalorato anche dal racconto di un metronotte che si trovava a Castello di Godego: «Una grossa palla infuocata nel cielo, che si è spostata ad alta velocità». Il forte boato è stato udito tra Casier, San Biagio di Callalta e Monastier. Segnalazioni sono giunte anche dalla Bassa Pordenonese, la zona a confine con il Veneto. Numerose le chiamate al 115 di testimoni impauriti: le verifiche dei vigili del fuoco hanno escluso un terremoto o incendi nelle zone industriali. «I sopralluoghi effettuati dal personale dei vigili del fuoco – spiega una nota – anche con il supporto dei nuclei Nbcr, congiuntamente alle forze dell’ordine, non hanno portato all’individuazione di materiale caduto».
Si è trattato, spiega il sito InMeteo, «con molta probabilità di un meteoroide, esploso a media altezza nell’atmosfera terrestre senza dunque provocare danni. Un episodio simile a quello verificatosi in Russia. È stata proprio l’esplosione a provocare l’intenso boato al suolo». Dagli astronomi viene chiamato bolide, un corpo simile a una meteorite ma con diversa composizione, che ha attraversato i cieli a una velocità tra i 40 e 75 chilometri al secondo. Il meteoride sarebbe entrato in atmosfera sui cieli del mare Adriatico e dopo un volo di 5 secondi sarebbe avvenuta l’esplosione.
Decine i commenti, per tutta la giornata, sui social network, dove ben presto sono stati postati filmati e fotografie: chi parlava di un «bagliore blu-azzurro» e chi di un «boato, tanto che pensavo al bancomat esploso». Gabriella, di Sacile, ricorda che «a quell’ora sono partiti un sacco di allarmi». Un casarsese parla di «cani irrequieti per tutta la notte». Stefania, di Fontanafredda, ha sentito «un botto. Ero sveglia, ma imputavo il rumore ad un incidente». Qualcuno ci ha pure scherzato sopra: «Arrivano i marziani». Altri hanno chiosato: «Ma che senso ha chiamare i soccorsi se nulla è successo?».
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