Autovie mette il freno agli aumenti dei pedaggi

Non cresceranno più del 2% l’anno, un terzo rispetto all’ultima ipotesi. Entro il 2022 sarà completato il 70% del progetto della terza corsia
Ponte di Piave (VE) 17 Novembre 2014. Inaugurazione viadotto del Ponte Piave. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press - Diego Petrussi
Ponte di Piave (VE) 17 Novembre 2014. Inaugurazione viadotto del Ponte Piave. Telefoto Copyright Petrussi Foto Press - Diego Petrussi

NOVENTA DI PIAVE. Ha il sapore di un miracolo. La prima parte della terza corsia dell’A4, da Quarto d’Altino a San Donà di Piave, è stata completata con otto mesi di anticipo. E giovedì mattina sarà aperta al traffico. Accade in Italia. Accade in Veneto dove ieri è stato inaugurato il ponte sul fiume Piave.

È un risultato insperato visti i numeri. La prima pietra era stata posata alla fine del dicembre 2010. L’opera è lunga 18 chilometri e mezzo e comprende anche la realizzazione del nuovo casello di Meolo-Roncade. L’investimento è stato di 427 milioni e 400 mila euro.

Terza corsia A4, il nuovo ponte sul fiume Piave: la costruzione dell'opera in un filmato time lapse

La regia dell’operazione è di Autovie Venete e della struttura commissariale, l’esecuzione di Salini-Impregilo. A camminare ieri sul ponte, stringendo mani e regalando sorrisi, sono stati i presidenti del Veneto, Luca Zaia, e del Fvg, Debora Serracchiani (che è anche commissario straordinario per l’A4), accompagnati dagli assessori regionali alle Infrastrutture Mariagrazia Santoro (Fvg) e Marialuisa Coppola, al debutto con una grande opera.

Intesa Serracchiani-Zaia per gestire le reti stradali

E poi lo staff al completo di Autovie, dal presidente Emilio Terpin all’amministratore delegato Maurizio Castagna fino al responsabile unico del procedimento, Enrico Razzini. Tra gli ospiti anche l’ex governatore ed ex commissario Renzo Tondo, che diede avvio all’opera. Altri protagonisti della terza corsia, invece, hanno declinato l’invito.

La festa dura poco. Perché la lunga striscia d’asfalto parte da Quarto d’Altino ma dovrà arrivare a Villesse. Ci sono ancora tre lotti da realizzare. Serracchiani assicura che la priorità è riservata al terzo, da Fossalta di Portogruaro a Gonars, già aggiudicato a Rizzani de Eccher e Pizzarotti.

«Ma stiamo correndo per ottenere le risorse perché – spiega la presidente Fvg – senza la totale copertura economica non è possibile firmare il contratto». Servono poco meno di 300 milioni. Serve che il ministero approvi il nuovo Piano economico finanziario che sarà pronto entro l’anno e che potrà far ridecollare la trattativa con le banche.

Il 70% dell’opera entro il 2022

Castagna è fiducioso. Ripete «sicuramente ce la faremo» mentre tratteggia i prossimi passi. Spiega l’ad che mancano da realizzare circa 75,5 chilometri e servono ancora 1,4 miliardi. Autovie sta rifacendo il Piano economico finanziario, perché sugli incrementi dei pedaggi ha trovato il no secco da Roma.

Giovedì il debutto del ponte raddoppiato

L’ultimo aumento è stato concesso a gennaio. Autovie chiedeva un rialzo del 12,90%, ha ottenuto il 7,17%. Nel Piano successivo aveva programmato di alzare i pedaggi al massimo del 6% fino al 2018, poi solo in base all’inflazione, e con una prospettiva di allungare la concessione a gestire l’A4 fino al 2025.

Il ministero ha bocciato l’ipotesi e quindi Autovie sta ricostruendo il Piano che sarà inviato a Roma entro la fine dell’anno. Nella nuova ipotesi i pedaggi non potranno aumentare oltre il 2%, ma in ballo c’è un prolungamento della concessione al 2038, sul quale si attende l’ok europeo.

«Staremo a vedere come va – dice Castagna –, ma di certo tra le risorse dallo Stato, dalla Cassa Depositi e prestiti e derivanti dalla nostra gestione, siamo in grado di dire che ultimeremo entro il 2017 la parte da Palmanova a Latisana e poi entro il 2022 quella da Palmanova a Portogruaro. Così entro il 2022 sarà realizzato il 70% delle opere, equamente divise tra Fvg e Veneto».

In 5 anni 530 milioni

Sono le risorse che dal luglio 2009 al giugno 2014 Autovie e struttura commissariale hanno distribuito alle imprese del territorio, come affidamenti per la fornitura di servizi e l’acquisto di beni.

Terza corsia A4, l'inaugurazione del primo lotto

E sempre nei cinque anni per la società hanno lavorato 699 ditte e 2 mila 243 persone per un monte ore complessivo di 3 milioni 440 mila ore lavorate. Terpin snocciola i dati.

«Il Cda – dice il presidente – dal luglio 2009 al giugno 2014 ha deliberato per quasi 100 milioni, mentre il Commissario ha superato i 430 milioni di erogazioni solo per quanto riguarda la parte di infrastrutture che rientrano nell’ambito dell’emergenza».

Ma anche Terpin strabuzza gli occhi davanti agli otto mesi di anticipo sulla consegna dell’opera. «Significa un’elevata capacità professionale dei tecnici di Autovie e di Salini-Impregilo – conclude Terpin –, ma anche un’ottima gestione della logistica e delle attività legate alla sicurezza, visto che durante i lavori l’autostrada è sempre rimasta aperta».

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