Attacco hacker all’università di Udine: sito bloccato, indaga la Postale

UDINE. Per tre ore il sito web dell’università di Udine ieri è stato “travolto” da un flusso di dati incontrollato che ne ha reso impossibile l’accesso. Un attacco hacker in piena regola che ha messo ko l’interfaccia virtuale dell’ateneo friulano senza però riuscire a carpire informazioni sensibili.
«Questo tipo di attacco - spiega il responsabile di rete dell’università, Claudio Castellano - è finalizzato a intasare la banda di accesso a un determinato sito creando decine di migliaia di flussi che improvvisamente convergono mettendolo di fatto “fuori linea”. Quasi sempre le richieste di connessioni arrivano da computer “specchio” del tutto inconsapevoli di quanto sta accadendo. In questo modo è impossibile filtrare o individuare le sorgenti che cambiano di continuo e saturano la banda».
Risultato: chi ieri ha tentato di collegarsi al sito web dell’ateneo lo ha fatto invano. Ma l’hacker non ha sottratto informazioni protette o dati sensibili degli studenti o dei professori.
«Non era quello l’obiettivo - assicura Castellano - anche perché non è stata presa di mira la rete interna, ma il sito web che contiene le informazioni pubbliche.
Avevamo già avuto sabato un fenomeno del genere, ma era durato poco. Probabilmente non eravamo noi i bersagli, qualcuno ha voluto testare il suo software o magari voleva mostrarne le potenzialità per poi venderlo sul dark web. Domani (oggi per chi legge, ndr) incontreremo la polizia Postale e presenteremo denuncia. Non è la prima volta che ci capita un simile disservizio, era già successo a gennaio dello scorso anno, ma anche il quel caso il disagio era stato limitato».
Per la polizia però non sarà facile risalire ai responsabili: «Se chi ha agito, come è probabile, è un hacker esperto allora - spiega il dirigente della Postale, Francesco Tempo - le probabilità di risalire al responsabile sono praticamente nulle.
Bisogna capire se hanno anche cercato di rubare informazioni o si sono limitati, come pare, a mandare in tilt il sito e in quel caso è difficile trovare tracce utili. Spesso questi attacchi vengono fatti anche per testare la forza degli hacker, ma ovviamente faremo tutte le verifiche del caso».
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