Allerta truffe in provincia di Pordenone: nel mirino anziani con la tecnica della targa clonata e del finto carabiniere

Coinvolte almeno sette persone: in cinque si sono rese conto di essere vittime di un raggiro 

Finti carabinieri battono la Destra Tagliamento nel tentativo di derubare qualche anziano. Delle sette telefonate registrate dai carabinieri di Pordenone nella giornata di lunedì, ma solo due sono andate a segno. Nei restanti casi le vittime, riconosciuta la tecnica di raggiro spiegata dall’Arma nel corso degli incontri di prevenzione, non sono cadute nella trappola.

Spillata di oro e denaro è stata un’anziana di 85 anni della frazione di Orcenico Superiore a Zoppola, che dopo aver creduto alla storia della rapina effettuata con l’auto con targa clonata, ha consegnato a due sconosciuti presentatisi alla porta come carabinieri una somma di 2 mila tra oro e denaro contante. Lo stesso è stato per una donna di Montereale Valcellina. L’ottantanovenne, raggirata con la stessa modalità, ha messo nelle mani di un uomo, qualificatosi come un carabiniere incaricato al ritiro, contanti per 800 euro e alcuni preziosi in oro per un valore ancora da quantificare.

La tecnica utilizzata dai truffatori è stata in tutti i casi la stessa. Quella della targa clonata e del conseguente falso coinvolgimento della vittima (o di un suo prossimo parente, generalmente il figlio o il nipote), in un furto di gioielli, con la richiesta da parte del finto carabiniere di raccogliere gli ori posseduti e i contanti, per mostrarli a un “collega”, che sarebbe passato di lì a poco a casa per controllarli personalmente. Un copione che al momento risulta il più frequente. Analogamente ad altri tipi di raggiri, i truffatori instillano paura e mettono fretta per incamerare il bottino. Tuttavia su sette telefonate cinque sono andate a vuoto. Tra la tarda mattinata e il primo pomeriggio la telefonata-trappola è arrivata a casa di un’anziana di 84 anni di Zoppola, frazione Ovoledo. A intervenire sul posto i carabinieri veri delle stazioni di Fiume Veneto e Casarsa. Analoghe telefonate sono state ricevute a Pinzano al Tagliamento, Maniago e Arba, dove i militari dell’Arma di Spilimbergo e Maniago si sono recati per un sopralluogo. Una telefonata è stata segnalata anche da Castelnovo del Friuli, con il successivo arrivo dei militari della stazione locale. Fortunatamente questi anziani, alcuni dei quali avevano partecipato agli incontri informativi sul tema organizzati dall’Arma, non hanno abboccato, interrompendo la comunicazione e chiamando subito il 112.

I veri carabinieri li hanno rassicurati circa la falsità della richiesta ricevuta e le truffe non si sono concretizzate. —

 

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