La situazione del Cormor tra Pagnacco e Tavagnacco
La situazione del Cormor tra Pagnacco e Tavagnacco

Maltempo in Friuli, oltre 70 interventi dei vigili del fuoco in Friuli Venezia Giulia. Riccardi: «Stanziati 25 milioni di euro»

Piogge torrenziali, alberi caduti e oltre 15 comuni colpiti dal maltempo tra la notte di lunedì e martedì: disagi anche case di riposo, viabilità in tilt tra Udine e Pordenone

Alessandro Cesare

Una violenta ondata di maltempo ha colpito il Friuli nella notte tra lunedì e martedì, con temporali intensi, piogge torrenziali e raffiche di vento. Le aree più colpite si trovano tra la destra Tagliamento, la zona di Artegna e Magnano in Riviera e la fascia prealpina. Numerosi i danni registrati: allagamenti, esondazioni, alberi caduti e decine di interventi da parte dei vigili del fuoco e della protezione civile.


COSA C’È DA SAPERE

  • Temporali intensi lunedì notte tra Udine, Gemona e confine con il Friuli Occidentale: fino a 100 mm di pioggia in 2 ore- Qui la fotogallery

  • Nuove piogge martedì mattina con passaggio del fronte freddo; altro peggioramento atteso nel pomeriggio.

  • Allagamenti diffusi in almeno 15 comuni; colpite anche due case di riposo (nessun danno a persone).

  • Esondazioni: rio Clama (Artegna), fiume Meschio e Grava (Caneva); 18 case coinvolte, 2 evacuazioni 
    - Qui il video

  • Alberi e rami caduti in oltre 20 comuni, danni a strade e linee elettriche.

  • Tricesimo, auto bloccata in un sottopasso allagato: salvato dai Vigili del Fuoco (qui l’articolo)

  • A Udine la situazione più critica nella zona di Chiavris con alcuni alberi caduti al parco Brun

  • 70 interventi dei vigili del fuoco tra Udine e Pordenone; supporto da squadre di protezione civile.

  • Da mercoledì previsto miglioramento, ma nuovi rovesci nel pomeriggio/sera di martedì.

  • Tra gli allagamenti sono state interessate due residenze per anziani nel Comune di Magnano in Riviera

  • Stanziamenti: durante un sopralluogo, l’assessore Riccardo Riccardi ha annunciato finanziamenti per 25 milioni di euro


Il bollettino della Protezione civile

Nella tarda serata di lunedì, un sistema temporalesco esteso dalla pianura ai monti, ha interessato in particolare la destra Tagliamento, specie al confine col Veneto, e la zona delle colline moreniche tra Udine e Gemona, dove è stato molto intenso, determinando piogge anche di 100 millimetri in un paio d'ore e localmente di 90 mm in una sola ora (Magnano in Riviera).

Anche la fascia prealpina ha avuto temporali di un certo rilievo. Dopo una pausa di alcune ore, dalle 4 di martedì mattina, altri temporali sparsi stanno interessando la regione, associati al passaggio del fronte freddo principale che avverrà in mattinata con direzione di spostamento da ovest a est.

Durante la mattinata, sulla regione, si avranno quindi temporali sparsi e sarà ancora possibile qualche temporale forte. In giornata il tempo migliorerà a partire da ovest e dai monti.

Dal pomeriggio, però, con l'arrivo di un secondo fronte associato ad una depressione fredda in quota, si dovrebbero avere altre piogge e qualche temporale a partire dalle Prealpi Carniche ed in estensione verso sera su pianura e costa, specie verso il Veneto.  Da mercoledì bel tempo.

Fratta di Caneva: esonda il Meschio

 

Le parole di Riccardi

"Se oggi possiamo contenere i danni causati dal maltempo lo dobbiamo agli investimenti che, da anni, destiniamo alle opere di protezione idrogeologica. Continueremo su questa strada, consapevoli dell'importanza di agire con tempestività. Non a caso, nell'assestamento di bilancio che approderà in aula tra circa dieci giorni, abbiamo già previsto oltre 25 milioni di euro per interventi di messa in sicurezza, prevenzione e ripristino in seguito a eventi calamitosi come quello che abbiamo fronteggiato nelle ultime ore".

Lo ha detto l'assessore regionale alla Protezione civile Riccardo Riccardi al termine dei vari sopralluoghi compiuti in tarda mattinata nella zona udinese per verificare di persona alcune criticità evidenziate dai sindaci, a seguito delle abbondanti precipitazioni abbattutesi la scorsa notte sulla nostra regione. La ricognizione ha interessato diversi comuni dell'area colpita, da Ragogna e Magnano ad Artegna fino a Tavagnacco, e ha permesso di individuare criticità diffuse in più punti della rete idraulica. "Nell'udinese - ha spiegato Riccardi - il problema più urgente riguarda il restringimento del tombotto lungo la Pontebbana, in comune di Magnano in Riviera, che rischia di esondare riversando la propria acqua su un tratto stradale molto trafficato. Si tratta senza dubbio del punto più critico, dove interverremo immediatamente per ridurre i pericoli, come già stiamo facendo in altre località. Ad Artegna, ad esempio, è stato necessario rinforzare l'argine di un canale, ma occorrerà intervenire per dare maggiore sicurezza all'intera zona, lungo un corso d'acqua che ha una portata significativa durante tutto il corso dell'anno. Inoltre, a Ragogna, abbiamo constatato la presenza di una piccola frana caduta sulla sede stradale, già quasi completamente rimossa".

L'assessore ha quindi evidenziato come le caratteristiche delle precipitazioni siano ormai mutate rispetto al passato. "Oggi le piogge si concentrano in aree ristrette e con intensità estrema, mettendo sotto pressione strutture che non sono state progettate per affrontare simili portate. Ciò richiede non solo un'attenta manutenzione, ma anche una riorganizzazione più strutturata della gestione delle acque".

La situazione in Friuli

A partire dalla tarda serata e nel corso della notte col protrarsi dei fenomeni temporaleschi caratterizzati da fulminazioni, scrosci di pioggia e colpi di vento, la sala operativa regionale ha ricevuto le segnalazioni per allagamenti nei comuni di Pinzano al Tagliamento, Pordenone, Treppo Grande, Buja, Ragogna, Monfalcone, Tarcento, Magnano in Riviera, Artegna, Reana del Rojale, Tavagnacco, Cassacco, Caneva, Tricesimo.

Tra gli allagamenti sono state interessate due residenze per anziani nel Comune di Magnano in Riviera.

Il rio Clama esondato ad Artegna
Il rio Clama esondato ad Artegna

Il sindaco Carlo Michelizza ci ha tenuto a rassicurare soprattutto i parenti degli ospiti: “Non c’è stato alcun disagio per gli anziani, la situazione è sempre stata sotto controllo, e la maggior parte di loro non si è nemmeno accorta del problema”. Per il resto il primo cittadino ha monitorato il territorio fino all’alba insieme ai volontari comunali della Protezione civile, senza riscontrare ulteriori criticità.

Il sindaco di Artegna, Alessandro Marangoni ha spiegato la situazione nel suo paese: “In tarda notte siamo riusciti a ricostruire provvisoriamente l'argine del rio Clama in località Casali Savonitti. Sul posto a seguire il provvidenziale intervento fatto da una ditta esterna che opera per il Comune c'era assieme a me il tecnico comunale. Per tutta la notte i vigili del fuoco hanno messo in sicurezza la zona e l'abitazione che si è allagata (senza rendere necessario lo spostamento di persone). Continueremo a rinforzare l'argine nelle prossime ore e poi cercheremo i fondi per un intervento di definitivo ripristino e messa in sicurezza”.

L'albero caduto a Pgnacco
L'albero caduto a Pgnacco

Il sindaco di Pagnacco Laura Sandruvi solleva il problema dell’autosospensione dell’attività da parte dei gruppi comunali di protezione civile in seguito al “caso Preone”. “Sul territorio di Pagnacco fortunatamente c’è stato solo un albero caduto in area ex bocciodromo, criticità prontamente risolta dalle maestranze comunali che ringrazio tantissimo. Ho ancora la squadra di protezione civile sospesa e proprio in queste situazioni tutte le istituzioni dovrebbero comprendere l importanza di risolvere la problematica della Responsabilità civile e penale che in questo momento attanaglia l’ambito del volontariato pc”.

Nel comune di Ragogna è stato segnalato un allagamento della sede stradale della strada provinciale 74. Nel comune di Reana del Rojale si registra l’allagamento di un sottopasso. 

Artegna, allagamenti in via Nazionale
Artegna, allagamenti in via Nazionale

Caduta di alberi e rami lungo la viabilità, nei comuni di: Sacile, Pasian di Prato, Tarcento, Magnano in Riviera, Artegna, Prata di Pordenone, Gemona, Tavagnacco, Povoletto, Polcenigo, Cavazzo Carnico, Torreano, Faedis, Castelnovo del Friuli, Ragogna, Pinzano al Tagliamento, Sequals, Faedis, san Quirino.

Al Nue 112 sono pervenute chiamate di emergenza per 34 allagamenti (in particolare nei comuni di Artegna, Tavagnacco, Tarcento, Buja), 44 gli alberi caduti  (soprattutto nei comuni di Buja, Gemona del Friuli, Artegna, Pinzano al Tagliamento, Prata di Pordenone, Pasiano di Pordenone e Sacile).

La situazione a Pordenone

Vigili del fuoco al lavoro a Polcenigo
Vigili del fuoco al lavoro a Polcenigo

Si è registrata l’esondazione del fiume Meschio e del torrente Grava nel Comune di Caneva coinvolte per allagamenti oltre 18 abitazioni, allagamenti diffusi anche nella frazione di Fratta dove due persone sono state sgomberate.

Sono una trentina gli interventi effettuati, nelle ultime ore, dai vigili del fuoco di Pordenone, impegnati con una ventina di uomini per gestire il maltempo che ha colpito il Friuli occidentale: non si sono registrate conseguenze per le persone. Caneva, Polcenigo, Sacile, Pasiano e Spilimbergo le zone più colpite.

A Fratta di Caneva è esondato il Meschio: sembrava necessaria l’evacuazione di alcune famiglie, procedura evitata attraverso l’apertura di paratie che hanno consentito all’acqua di defluire. In corso un unico intervento, in via Masat, a Polcenigo, per degli alberi caduti sulla linea elettrica.

Alberi sulla sede stradale a Sacile, Pasiano e Spilimbergo: situazioni tutte risolte. Sono stati gestiti e risolti anche alcuni allagamenti. A coadiuvare i pompieri, le squadre di protezione civile dei comuni interessati dal maltempo.

A Udine: alberi spezzati al parco Brun

A seguito delle forti piogge e delle raffiche di vento che hanno interessato la città tra la notte e la mattinata di oggi, martedì 8 luglio, gli addetti comunali hanno immediatamente effettuato una ricognizione puntuale del territorio per verificare eventuali criticità e garantire la sicurezza della viabilità e delle aree pubbliche.

Dalle verifiche condotte non sono emerse situazioni di particolare gravità. Gli interventi da parte del Comune si sono concentrati su alcuni episodi circoscritti, principalmente relativi alla rimozione di rami caduti sulla carreggiata, soprattutto nell’area del quartiere di Giusto.

Parco Brun, in Chiavris a Udine
Parco Brun, in Chiavris a Udine

In via Monte Grappa si è registrato il crollo di un albero di piccole dimensioni, prontamente rimosso senza conseguenze. Un altro intervento è invece attualmente in corso presso il parco Brun, in Chiavris, dove è caduto un albero di grosse dimensioni: le operazioni di rimozione sono già state avviate e saranno completate entro la fine della giornata.

Annullato il concerto di Marco Masini a Udine

Il concerto di Marco Masini, unica data in Friuli Venezia Giulia del tour “Ci vorrebbe ancora il mare”, originariamente previsto per lunedì 7 luglio al Castello di Udine, è stato rinviato a causa delle avverse condizioni meteo che hanno interessato la città di Udine e l’area concerto durante la serata di lunedì.

L’evento verrà quindi recuperato nella nuova data di venerdì 11 luglio, sempre al Castello di Udine, sempre alle ore 21.00. I biglietti già acquistati rimangono validi per la nuova data. In occasione del concerto di venerdì biglietterie aperte dalle 19.30 in Piazza Libertà e porte aperte al pubblico dalle 20.00 con ingresso all’area concerto possibile solo da Piazza Libertà. Maggiori info su www.azalea.it.

“Voi non immaginante neanche quanto mi dispiace - ha commentato Marco Masini con un messaggio ai fan pubblicato sui suoi canali social - ci abbiamo provato fino all’ultimo ma non ce l’abbiamo fatta. Sono triste perché Udine è una città che mi sta nel cuore e perché volevo fortemente questo concerto e questa serata. Abbiamo fatto le prove con un sole meraviglioso, come meravigliosa è questa città, vi aspetto l’11 luglio perché fortunatamente riusciremo a recuperare il concerto, mi raccomando vi aspetto tutti quanti!”.

Settanta interventi dei vigili del fuoco

Quella appena trascorsa è stata una notte impegnativa per i vigili del fuoco dei comandi di Pordenone e Udine che, tra le 20 di lunedì sera e le 7 di questa mattina hanno eseguito una settantina di interventi tecnici di soccorso legati al maltempo: allagamenti, alberi e rami caduti o pericolanti.

Nello specifico il personale del comando di Pordenone ha evaso 30 richieste di soccorso , 43 invece gli interventi eseguiti nella notte per i vigili del fuoco del comando di Udine dove alle 7 rimanevano ancora da evadere 2 richieste di soccorso.

Migliore la situazione nei territori di competenza dei comandi dei vigili del fuoco di Gorizia e Trieste dove sono o stati eseguiti 2 interventi, uno a Gorizia e uno a Trieste, per i danni dovuti al maltempo.

 

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto