Al Parco delle rose Paolo Cevoli e i suoi personaggi

Fine agosto all’insegna della comicità al Parco delle Rose con lo spettacolo di cabaret di Paolo Cevoli e Duilio Pizzocchi. A seguire il Gran Gala dello Swing

GRADO. Fine agosto all’insegna della comicità domani al Parco delle Rose (inizio alle 21) con lo spettacolo di cabaret di Paolo Cevoli e Duilio Pizzocchi; martedì 30 seguirà il Gran Gala dello Swing – Rodolfo Vitale Kiev Female Swing Orchestra – maestro Gaetano Soliman.

Pietro Paolo Cevoli, 53enne che si definisce un imprenditore con l’hobby del cabaret, proporrà nel corso della serata una galleria di personaggi con forti caratterizzazioni, vere e proprie “macchiette”. Iniziamo con l’assessore Cangini e l’imprenditore Teddi Casadey per i quali Cevoli si avvale delle sue origini romagnole: Palmiro Cangini è l’assessore alle “attività varie ed eventuali” di Roncofritto Superiore, comune dell'entroterra romagnolo. Cangini si presenta sempre sul palco molto agitato e di cattivo umore, e tiene una specie di delirante comizio. Sebbene si possa presumere che faccia parte di una giunta di sinistra, il “colore politico” non lo influenza particolarmente. Caratteristica di Cangini è lo sproloquio, cioè un discorso prolisso, confuso e inconcludente, in cui a malapena si distingue l'argomento. La chiosa è sempre «Con questo cosa voglio dire? Non lo so. Però c'ho ragione e i fatti mi cosano». Un’altra frase che ripete spesso è «Fatti, non pugnette».

Cangini è il prototipo dell’assessore dei piccoli comuni, infervorato dalla politica e dalla sua carica. È un personaggio così estremo che non può rientrare nel cliché della satira politica tradizionale, è più che altro un condensato di nevrosi e di luoghi comuni.

Teddi Casadey («un maiale è per sempre») è la “controparte” di Cangini: imprenditore che possiede il “Glorioso Maialificio Casadey S.r.L.”, “lider” nel settore della maialistica, cioè un allevamento di suini, nonché produttore di salumi. Si presenta, all’opposto di Cangini, con un largo sorriso e imbastisce un discorso farneticante, inserendo di tanto in tanto delle parole del gergo del marketing. Lo chiama al cellulare Bill Gates che vorrebbe farsi assumere, ma Casadey gli risponde sempre che è un “patacca” e non sa nemmeno usare il computer.

Lothar, una macchietta surreale, viene inviato dall’agenzia “Eventi Mandrake Management 2003” come sostituto per Vip che sono impossibilitati a presentarsi come ospiti nella trasmissione. Si presenta a torso nudo, con il fez in testa e una tunica leopardata, mangiando un enorme panino tenuto insieme con del nastro adesivo. Immancabile Yuri, il “supertifoso” di Valentino Rossi.

Leonardo Tognon

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto