Addio topi, si fa lezione alla Lozer

PORDENONE. Prima campanella oggi alle 8 alla Lozer per 458 alunni dopo il nulla osta rilasciato dall’Aas 5. I topi battono in ritirata dopo il secondo intervento: 72 ore di derattizzazione e sanificazione hanno risolto, almeno così sembra, il problema della scuola. Erano state trovate tracce di escrementi venerdì scorso. «I topi si erano visti in giugno – hanno detto bidelli e tecnici, al lavoro per consentire la riapertura – e poi mai più». Il costo della caccia ai ratti: oltre 10 mila euro.
Il piano. «Controlli per altri sette mesi dei tecnici specializzati – ha anticipato Alessandro Basso, consigliere comunale delegato all’istruzione –. L’Aas 5 farà visite periodiche a campione. Ha comunque comunicato che tutti gli interventi sono stati efficaci». Basso, affiancato dal vicesindaco Eligio Grizzo e dall’assessore Valter De Bortoli, oltre che dai presidenti del consiglio di istituto Giorgio Manzon e dell’associazione genitori Mara Vidal, non abbassa la guardia.
«Il problema dei topi è separato – ha precisato Basso – dalla vetustà dell’edificio in via Zara». Niente trasloco? «Il sindaco Alessandro Ciriani sta valutando le soluzioni alternative – il consigliere ha escluso un trasferimento a breve –. La domanda per ottenere risorse e progettare una nuova scuola è in Regione». Le dimissioni invocate dalle opposizioni? «Fantasie».
Il comunicato. «Il sopralluogo degli operatori dell’Aas 5 e il controllo degli operatori della ditta MyPestControl non hanno rilevato condizioni contrastanti con la frequenza scolastica degli alunni – la dirigente Lucia Cibin ha diramato ieri il via libera –. Le lezioni riprenderanno per le classi prime dalle 8.15 alle 10.45, le seconde e le terze saranno in aula dalle 8 alle 10.45. Da mercoledì tutte le classi dalle 8 alle 12.50». Tutto risolto tranne l’organico in cattedra.
«Compatibilmente con l’organico presente – ha concluso Cibin – il 18 settembre entrerà in vigore l’orario completo. Sarà tempestivamente comunicato agli alunni». Genitori tranquilli? «Speriamo – è stato il commento prudente – che tutto sia a posto».
La vicenda. Lozer chiusa per topi il primo giorno di scuola del calendario regionale: ieri la prima campanella non è suonata. L’ordinanza del vicesindaco Grizzo ha avuto carattere tecnico e precauzionale: tutti i buchi sono stati tappati e grate di protezione saranno installate nelle bocchette. «Vogliamo garanzie sanitarie – avevano reclamato sabato scorso genitori e docenti nella Lozer –. Che cosa è stato fatto in estate? Sembrava tutto a posto e invece la vecchia scuola va demolita».
«Chiediamo sicurezza sanitaria, pulizia, salubrità – hanno reclamano le insegnanti –. L’emergenza topi va risolta per 21 classi». Le garanzie sono arrivate dal direttore del dipartimento dell’Azienda sanitaria Lucio Bomben.
La soluzione. A seguire da vicino il problema è stato il consigliere Basso che venerdì scorso ha messo in moto la macchina comunale. «Non esistono emergenze sanitarie – ha sottolineato –. Gli interventi effettuati durante l’estate e in questi giorni sono stati efficaci. Non voglio fare polemiche, ma da 15 anni nessuna amministrazione ha posato un mattone per la Lozer».
All’appello manca una scuola nuova a Torre: costo di 10 milioni di euro. «Se la Regione vuole sostenere il progetto di una nuova scuola a Torre lo dimostri – ha detto il sindaco Alessandro Ciriani –: finanziandola».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








