Addio all’ispettore Nicola Sessa, indagò assieme al sostituto procuratore Vernì sulle cooperative rosse

Originario di Nocera Inferiore, Sessa si era trasferito in Friuli dal 1980. Aveva prestato servizio prima nel Commissariato di Cividale e poi a Udine

Nicola Sessa aveva 63 anni
Nicola Sessa aveva 63 anni

Polizia di Stato in lutto per la morte dell’ispettore Nicola Sessa. Era in quiescenza dal 2006, per questioni di salute, e le sue condizioni si sono ulteriormente aggravate nei giorni scorsi. Aveva 63 anni.

Lascia la moglie Pina La Leggia, cancelliere in tribunale, a Udine, i figli Valentina e Mattia, oltre agli altri parenti e a numerosi colleghi e amici. L’ultimo saluto è previsto per mercoledì 29 aprile, alle 16, nella casa funeraria Mansutti, in via del Calvario.

Originario di Nocera Inferiore, Sessa si era trasferito in Friuli dal 1980. Aveva prestato servizio prima nel Commissariato di Cividale e poi a Udine. Qui aveva trascorso numerosi anni nella Digos e nella polizia Anticrimine con la dottoressa Antonietta Donadio Motta. Nel capoluogo friulano aveva lavorato fianco a fianco anche con il sostituto procuratore Paolo Alessio Vernì (ora presidente della Corte d’appello di Trieste), divenendone suo assistente. Erano gli anni delle grandi inchieste, come quella delle Cooperative rosse e delle truffe ai danni della Regione per i contributi sulle case.

Nel 2000, in occasione della celebrazione della festa della polizia, aveva ricevuto un encomio per il suo operato, «per aver consentito il rinvio a giudizio di numerose persone e l’arresto di altri responsabili di truffa».

L’ispettore Sessa, inoltre, aveva fatto parte anche della Siap (Sindacato italiano appartenenti polizia) ricoprendo l’incarico di segretario amministrativo.

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