Addio al titolare della “Vecchia Maniago”

Claudio Corba si è spento a 54 anni dopo una lunga malattia. Era «l’oste per definizione», il suo locale noto in tutto il Friuli

MANIAGO. «L’oste per definizione». È ricordato così, nella città del coltello e nei comuni limitrofi, Claudio Corba, lo storico gestore dell’osteria Vecchia Maniago di via Castello, morto a 54 anni dopo una lunga malattia.

Nato a Trieste e originario di San Leonardo Valcellina, dove risiedono diversi suoi parenti, Corba da un ventennio era titolare della “Vecchia”, nomignolo con cui era conosciuto il locale.

Un’osteria che rappresentava uno dei punti di riferimento non soltanto della città del coltello, ma anche della Pedemontana, e che nei giorni scorsi ha chiuso temporaneamente i battenti per consentire il passaggio a un nuovo gestore.

Da qualche anno, Corba si era ritirato dal lavoro a causa della malattia. Prima di rilevare il locale di via castello, il 55enne aveva lavorato nella tabaccheria di famiglia, situata in via Roma, e poi aveva aperto un'osteria a Tramonti di Sotto.

«Claudio era l’oste per definizione: per lui l'osteria era un punto di incontro e di confronto. È stato un amico, ma soprattutto un maestro – ha raccontato Mauro Sfreddo, che ha lavorato per diversi anni al suo fianco –. Era appassionatissimo del suo lavoro: il suo obiettivo era riuscire ad abbinare il piatto giusto al vino giusto. Inoltre, prestava molta attenzione alla qualità dei prodotti. Era un amante della convivialità e dell’armonia. Una grande persona, molto apprezzata».

Sfreddo lo ricorda anche come un uomo poliedrico. «Era appassionato di sci e basket – ha ricordato –. Da ragazzo aveva anche giocato a livelli importanti con la Snaidero». Corba collaborava pure con l’associazione Slow Food. «Una collaborazione fraterna – ha raccontato Massimo Toffolo, ex fiduciario della condotta di Maniago –. Claudio credeva nei principi del movimento e la sua osteria incarnava lo stile Slow Food, tant’è che da anni la Vecchia aveva ottenuto la chiocciola».

Un riconoscimento importante, che viene assegnato ai locali che meglio interpretano i valori dell’associazione. «Claudio aveva anche lavorato sodo per valorizzare la gastronomia locale – ha aggiunto Toffolo – e soprattutto per fare diventare la pitina presidio Slow Food. Aveva organizzato eventi, gare e serate di degustazione. Nella sua osteria ci si sentiva a casa. Era una persona buona, gentile, molto disponibile e attiva».

Con Corba se ne va anche un pezzo di storia di Maniago: questo il pensiero di tanti cittadini. Non vederlo più dietro il bancone della “Vecchia” crea profonda tristezza.

La notizia della morte del 54enne ha lasciato costernata la comunità.

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