Addio a Sandra Cardin, anima della Libertas e volto storico del volontariato pordenonese

Ex consigliera comunale, volontaria instancabile e storica dirigente sportiva, è stata per decenni un punto di riferimento per associazioni e società del territorio. Il cordoglio della comunità e del mondo Libertas

Pordenone perde una delle sue figure più conosciute e apprezzate nel mondo dell'associazionismo e dello sport. Si è spenta nella serata di venerdì 21 agosto Sandra Cardin, 78 anni, punto di riferimento per generazioni di dirigenti sportivi, volontari e amministratori locali.

Da mesi combatteva con le conseguenze di una grave caduta domestica che aveva profondamente compromesso le sue condizioni di salute.

Attorno a lei, fino all'ultimo, l'affetto della famiglia, degli amici e delle tante persone che negli anni hanno condiviso il suo impegno civile e sociale.

Una vita tra lavoro, istituzioni e impegno pubblico

Storica dipendente dell'agenzia delle entrate di Pordenone, Sandra Cardin ha saputo affiancare alla propria attività professionale una costante presenza nella vita pubblica del territorio.

Tra il 1980 e il 1985 è stata consigliere comunale a Porcia, distinguendosi per l'attenzione alle tematiche sociali e associative. Successivamente ha fatto parte del consiglio provinciale del turismo di Pordenone durante la presidenza del dottor Lucchetta, contribuendo alle attività di promozione del territorio.

Ma è soprattutto nel mondo del volontariato che ha lasciato il segno più profondo.

Il legame con Ivo Neri e le grandi emergenze nazionali

Accanto a Sandra c'è sempre stato il marito Ivo Neri, storico caporeparto dei vigili del fuoco e tuttora presidente provinciale della Libertas.

Il loro è stato un sodalizio che ha attraversato quasi sei decenni di vita condivisa. Cinquantotto anni di matrimonio vissuti fianco a fianco anche nei momenti più difficili, quando il lavoro di Neri lo portava a intervenire nelle grandi emergenze che hanno segnato la storia italiana.

Sandra ha seguito con partecipazione e sostegno umano l'impegno del marito durante le operazioni legate al terremoto del Friuli, al sisma dell'Irpinia e alla tragedia della Val Stava, condividendo un forte senso del servizio verso la comunità.

Il cuore organizzativo della Libertas provinciale

Se Ivo Neri è stato per anni il volto istituzionale della Libertas pordenonese, molti riconoscono in Sandra Cardin il motore organizzativo dell'associazione.

Per lungo tempo ha ricoperto il ruolo di segretaria provinciale dell'ente, diventando un punto di riferimento per decine di società sportive e associazioni affiliate.

La sua competenza amministrativa e la sua disponibilità hanno aiutato dirigenti e volontari ad affrontare le continue trasformazioni normative del settore sportivo, comprese le recenti riforme che hanno modificato profondamente il sistema associativo italiano.

Non meno importante è stato il suo contributo durante gli anni della pandemia, quando molte realtà sportive hanno dovuto affrontare difficoltà organizzative ed economiche senza precedenti.

Sandra Cardin ha inoltre collaborato con la Asd Libertas Team Progetto Giovani nel settore dello sci, continuando a mettere la propria esperienza al servizio dello sport giovanile.

Una presenza stimata anche a livello nazionale

La sua attività non si è fermata ai confini provinciali.

Per due legislature ha infatti fatto parte della consulta nazionale Libertas, portando anche a livello centrale la sensibilità e l'esperienza maturate nel territorio pordenonese.

Chi ha lavorato con lei ne ricorda il rigore, la precisione e la capacità di affrontare problemi complessi senza mai perdere il contatto umano con le persone.

La passione per la cucina e l'ospitalità

Accanto all'impegno associativo, Sandra Cardin coltivava una grande passione per la cucina e l'accoglienza.

La sua casa è stata per anni un luogo di incontro e confronto, frequentato negli anni Ottanta e Novanta anche da importanti esponenti della politica nazionale.

Una tradizione familiare che ha trovato continuità nel figlio Roberto, oggi chef affermato con esperienze maturate in prestigiosi ristoranti stellati di livello internazionale.

Il ringraziamento della famiglia

Negli ultimi mesi Sandra Cardin ha affrontato un lungo percorso di cure tra la Neurologia dell'ospedale di Pordenone, la Rsa di Sacile e Casa Serena di Pordenone.

I familiari hanno voluto esprimere un sentito ringraziamento a medici, infermieri, operatori socio-sanitari e fisioterapisti che l'hanno assistita con professionalità e umanità durante il difficile percorso affrontato dopo l'incidente domestico.

Il dolore della comunità

Con la scomparsa di Sandra Cardin, Pordenone perde una figura che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento nel volontariato, nello sport e nella vita pubblica locale.

Lascia il marito Ivo Neri, i figli Roberto e Claudio e i nipoti Luca, Lorenzo, Leonardo ed Emma, ai quali si stringe in queste ore il cordoglio di una vasta comunità che ha avuto modo di conoscerla, apprezzarla e volerle bene.

Riproduzione riservata © Messaggero Veneto