Addio a Ivonne, specialista dell’arte sacra

UDINE. Con il marito Claudio Candotti, all’inizio degli anni Settanta, aveva aperto in via Treppo il negozio “Arte sacra di Candotti”. E con lui aveva continuato a seguirlo, con immutata passione, fino a quando, nel 2002, un male incurabile non glielo aveva portato via. Era stato più o meno in quel momento che Ivonne Roman aveva deciso di passare la mano ai figli Massimiliano e Lara, già soci con i genitori e, come loro, da sempre impegnati nella vendita di articoli religiosi. Il suo nome, tuttavia, era rimasto legato a quello del negozio e l’attaccamento alla Chiesa era andato anzi crescendo.
Ma qualche tempo fa una terribile malattia aveva aggredito anche lei e, in questi giorni, il peggiorare delle condizioni l’aveva costretta a trasferirsi prima dalla figlia e, poi, alla Casa di cura “Città di Udine”. È lì che, sabato, Ivonne Roman ha cessato di vivere. Aveva 68 anni e, anche dopo essere rimasta vedova, aveva continuato ad abitare nella loro casa di Pasian di Prato. Oltre ai figli e ai rispettivi nipoti, lascia la sorella Teresa e il fratello Aristide. I funerali saranno celebrati domani, alle 11, nella chiesa parrocchiale di Pasian di Prato. «Non perdeva una sola messa - ha ricordato il figlio Massimiliano -, ma era anche una grande appassionata di montagna, dove andava spesso con mia figlia».
Non a caso, era stato proprio durante una delle sue vacanza sulle cime di Forni di Sotto che Ivonne, originaria di San Giorgio di Nogaro, aveva conosciuto il suo futuro sposo. Dopo il matrimonio, la coppia si era dapprima affiancata ed era poi subentrata all’attività di sartoria del nonno paterno, specializzato in vesti talari, allargandola agli oggetti e ai quadri sacri.
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