A tavola non c’è crisi, Pasqua con il pienone nei ristoranti di Pordenone: «Chi arriva da fuori regione chiede il frico»
La scelta è caduta sui piatti della tradizione. I ristoratori: «In media spesa di 40 euro a testa. E chi arrivava da fuori ha chiesto di assaggiare il frico»

Pasqua 2026, c'è il caro vita, ma a Pordenone non si rinuncia a festeggiare al ristorante tra menù dedicati e scelta libera, talvolta anche soluzioni ricercate. Nel primo pomeriggio, chi non è ancora incastrato al tavolo per il bis di colombe e uova di cioccolato, cerca sollazzo tra i due corsi del centro storico, aggiungendo un gelato ai dolci tradizionali. O, quasi una rarità, un giro in libreria.
Sui prezzi a tavola, i ristoratori non si sbilanciano. «Dipende», rispondono. «Dal vino, il numero e il tipo di piatti e la tipologia di menu».
Tante variabili che concorrono all’entità del conto finale, ma un'unica certezza: chi ha tenuto aperto ha registrato il tutto esaurito e dopo aver salutato i clienti del pranzo si prepara a riallestire per la sera. Così è nelle cucine generose dell'osteria Ferrata di via Gorizia. Dopo il pienone del pranzo pasquale, ci si prepara ad affrontare la seconda parte di giornata in attesa del lunedì, che si annuncia non meno impegnativo. «Siamo aperti anche domani. Non ancora al completo, ma quasi" raccontano. Per quanto riguarda la spesa procapite, «mangiano eh», assicurano dal locale, «in media 40 euro a testa» e «chi arriva da fuori, chiede il frico».

Allo stesso ritmo lavora in piazzetta Cavour il ristorante pizzeria Alla Catina che ha deciso di bissare, restando aperto anche domani. Al completo anche La Sostansa, il locale di viale Cossetti ha scelto di puntare tutto sul pranzo di Pasqua. «Stasera e a Pasquetta resteremo chiusi. Ci prendiamo un momento di riposo». C'è però anche chi a Pasqua ha voluto rompere la tradizione, scegliendo il brunch. Punto di richiamo in città, il Brunch Republic. Non solo giovani e americani, ma anche tavolate di famiglie e a fare da traino al giro di coperti gli sportivi del torneo di calcio giovanile Cornacchia Gallini.

Rumore di stoviglie, scontrini e via vai di camerieri anche da Cico in via San Giorgio, dove alle 14 continuavano ad arrivare clienti. Appena fuori dal centro storico, dal ristorante Molinari 26 benedicono il sole e il caldo che hanno spalancato le porte del giardino nella corte interna, potendo così accogliere più clienti. «Anche dalla Slovacchia e dal Belgio», raccontano apprestandosi a chiudere il servizio da tutto esaurito. «Questa sera festeggiamo noi. Domani aperti? Vediamo».
Pasqua col freno tirato invece a Piancavallo, dove si sono registrate sì affluenze, grazie al caldo primaverile, ma si sono pagate le conseguenze degli impianti di risalita chiusi dal 22 marzo. Tra i pochi ristoranti a tenere aperto, l'Edelweiss, che ha voluto proporre un menu dedicato. «Noi abbiamo scelto di restare aperti e così faremo anche stasera e domani. Poi riapriremo a maggio con il Giro d'Italia», ci dicono. «Oggi noi abbiamo avuto tanta soddisfazione. Tanta gente che passeggia».
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