A Gemona l’unico impianto crematorio di tutto l’Alto Friuli

Ok della giunta all’opera che sarà realizzata da un privato. Il sindaco Urbani: un risparmio per il Comune e i cittadini

GEMONA. Via libera all’impianto di cremazione che sorgerà a Gemona, nel giro di un anno, accanto al cimitero di via Sacra. Si tratterà del primo crematorio in tutto l’Alto Friuli, poiché al momento le strutture più vicine in grado di mettere a disposizione quel servizio sono a Udine, Cervignano e Spinea.

La giunta comunale ha infatti approvato il progetto definitivo-esecutivo dell’opera, il cui iter era partito nel 2012 ma ha dovuto affrontare diversi passaggi burocratici per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni che sono state infine rilasciate, tanto che ora i lavori possono partire: con l’approvazione in giunta, la Fly Ash Srl di Gemona, la ditta che ha ottenuto la concessione relativa alla realizzazione della struttura e alla sua futura gestione, avrà ora 300 giorni per costruire l’opera e successivamente altri 120 per metterla in funzione.

Dunque, in poco più di un anno, nel cimitero di via Sacra ci sarà un impianto di cremazione: «Oltre a diventare un servizio per tutto il territorio montano e collinare - ha detto il sindaco Paolo Urbani -, motivo in più di richiamo di persone nella città, rappresenterà un risparmio sia per il Comune che per i cittadini: negli accordi presi con l’azienda che la realizzerà, è stato stabilito uno sconto di 75 euro ai gemonesi che richiederanno tale servizio su un prezzo già concorrenziale che corrisponde a 468 euro.

Il Comune otterrà 20 euro per ogni cremazione effettuata e allo stesso tempo non dovrà più garantire il contributo di 150 euro che attualmente concediamo ai cittadini che scelgono quella forma funeraria, poiché l’abbassamento dei costi è già garantito dagli accordi presi.

Inoltre, non dimentichiamo che, con l’aumento della richiesta di cremazioni, sarà possibile ridurre nel tempo il consumo di suolo per allargare il cimitero». L’impianto sarà realizzato attraverso la formula della finanza di progetto, caratterizzato dal coinvolgimento dell’ente pubblico e del soggetto privato: quest’ultimo si sobbarcherà l’investimento di 1 milione e 750 mila euro per realizzare l’opera che sarà ubicata dove attualmente si trova la ex casa del custode, accanto al cimitero, che sarà demolita. Sempre la ditta privata avrà ora l’obbligo di avviare una procedura di evidenza pubblica per appaltare i lavori. Nell’accordo fra le parti è previsto che l’impianto resterà di proprietà del Comune, ma sarà dato in gestione per i prossimi 40 anni.

Oltre alla cremazione, la struttura metterà a disposizione anche una sala del commiato. In base alla crescente richiesta di cremazioni registrate nel corso degli ultimi anni, si prevede che a Gemona se ne faranno oltre 500 l’anno.

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