«La Polizia provinciale non si occupi di multe»

Il capogruppo del Pdl Carlantoni: i nostri agenti facciano pronto intervento e non altro

«La Polizia provinciale deve svolgere il pronto intervento in strada, non staccare multe per eccesso di velocità». La polemica è bollente fra il primo cittadino di Tarvisio e capogruppo in consiglio provinciale del Pdl Renato Carlantoni, e il presidente della Provincia Pietro Fontanini. E scoppia a margine del tavolo sulla fauna selvatica convocato da Calantoni. Ma sono le intense precipitazioni di questi giorni a portare di nuovo alla ribalta il tema. «Serve un servizio di 24 ore della polizia provinciale, ma causa indisponibilità di uomini e mezzi non si riesce a garantire l’aiuto necessario – spiega Carlantoni –. Penso per esempio alla competenza in materia di intervento nel caso di collisione e rimozione dell’animale morto. Quella funzione spetterebbe alla polizia provinciale, ma visto che il 95% degli incidenti si verifica di notte, mancano uomini e mezzi. È mia intenzione – aggiunge il primo cittadino di Tarvisio –, chiedere con fermezza che si trovi il sistema per ripristinare questo servizio e che la polizia provinciale torni a svolgere questa mansione, che è di sua diretta competenza». Tutto anche grazie al supporto dell’assessore Provinciale Marco Quai, di area ex Pdl, che «condivide appieno questo pensiero», sottolinea Carlantoni.

Intanto sarà creato un tavolo di lavoro ristretto con la Provincia, i rappresentanti del Corpo Forestale dello Stato, di quello regionale, del servizio veterinario dell’Azienda per i servizi sanitari Alto Friuli, del servizio Caccia e Risorse ittiche della Regione, insieme con sindaco e vicesindaco di Malborghetto, carabinieri di Tarvisio, rappresentanti del servizio Sanitario regionale e del servizio Risorse faunistiche della Provincia oltre ai rappresentanti delle Riserve di Caccia di Tarvisio-Malborghetto e Pontebba. Un tavolo di lavoro in cui si gettano le basi di un progetto mirato alla prevenzione di questi eventi, all’educazione stradale soprattutto dei più giovani, alla sensibilizzazione dei guidatori in genere, nonché a soluzioni di medio-lungo termine, come la realizzazione di ponti verdi o sottopassi.

«Servono soluzioni pratiche per un problema che sta iniziando ad assumere contorni preoccupanti – chiosa Carlantoni –. Come spiegato dal consigliere comunale Paolo Molinari, che è anche un esperto faunista, l’aumento dei veicoli sulle nostre strade, lo squilibrio dei naturali ecosistemi e un aumento degli animali selvatici rendono sempre più frequenti questi incidenti. E questo, oltre al problema dell’entità delle somme rimborsate dalla Provincia per i danni provocati ai veicoli, le cui richieste di risarcimento nel 2013 superavano i 500 mila euro, costituisce un pericolo per l’incolumità delle persone». (m.z.)

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