Autovie, budget sotto controllo

Il “messaggio” del cda alla Regione: la concessionaria è in grado di rispettare gli impegni presi

TRIESTE. Il bilancio di Autovie Venete è sano. Da un punto di vista economico amministrativo la società è in grado di rispettare gli impegni presi. È questo il messaggio che il consiglio di amministrazione della concessionaria autostradale Fvg manda a Debora Serracchiani e alla sua giunta nel giorno in cui la presidente ha rilanciato sull’importanza delle infrastrutture e, a poche ore (stamattina a Roma), dall’incontro con il ministro Maurizio Lupi, proprio per fare il punto sulla realizzazione della terza corsia.

All’ordine del giorno della seduta di ieri c’era il periodico controllo dello stato di avanzamento del budget a disposizione di Autovie Venete. Dopo aver ricordato le linee guida seguite per la predisposizione del budget 2013-2014 che, senza pregiudicare in alcun modo né la sicurezza della rete autostradale, né l’efficienza operativa della società, puntano a contenere al massimo i costi, il presidente della spa Emilio Terpin ha sottolineato come questa manovra sia stata già avviata nell’esercizio precedente, attraverso «un processo di razionalizzazione virtuoso e una serie di economie di scala basate principalmente sull’integrazione di alcuni servizi. Un processo che, una volta a regime, migliorerà ulteriormente l’efficienza aziendale».

Terpin, nel sottolineare che lo stato di avanzamento del budget è in linea con le previsioni, ha anche fatto presente come «ci siano alcune voci – piuttosto significative dal punto di vista dell’incidenza sui costi – il cui “peso” è legato a elementi non controllabili, come per esempio le condizioni meterologiche: la frequenza degli sfalci e delle potature, la distribuzione di acqua fresca in estate, il maggiore o minore consumo di sale, il numero dei trattamenti antighiaccio sul manto stradale o i kit invernali distribuiti in caso di criticità, il numero di interventi effettuati sulla rete per il recupero dei rifiuti – ha esemplificato – sono soltanto alcune delle variabili da non sottovalutare e di cui dobbiamo sempre tenere conto».

Il consiglio è, poi, passato ad esaminare lo stato dell’arte del “dialogo competitivo”, la modalità scelta per l’affidamento del servizio di copertura assicurativo. Una formula preliminare alla pubblicazione del bando vero e proprio che consente un maggior coinvolgimento degli assicuratori. Il mercato assicurativo, infatti, ha registrato per la prima volta un up grade negativo, ovvero ha pagato più liquidazioni rispetto ai premi riscossi.

Le particolari esigenze di Autovie Venete in questo ambito, che prevede la copertura di settori estremamente diversi, richiede un’individuazione quanto più precisa possibile delle necessità e dei parametri da applicare per stabilire gli importi dei premi.

Lavoro lungo e “certosino” che ha visto gli uffici impegnati in più fasi: la raccolta dati, l’analisi delle problematiche, il confronto vero e proprio e, infine, la predisposizione del bando. Sul versante bandi, il consiglio ha approvato quello riguardante il servizio di assistenza tecnica per le casse automatiche e i sistemi di esazione in dotazione alla concessionaria, per un importo complessivo pari a 1 milione e 307 mila euro.

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