Quindici milioni per le scuole materne

UDINE. Pioggia di finanziamenti alle scuole materne pubbliche e soprattutto private della regione. I cantieri interesseranno 40 scuole materne pubbliche e private per un ammontare complessivo di 15 milioni di euro in vent’anni.
Il riparto rappresenta una «scelta forte» del governo del Friuli Venezia Giulia verso una maggior sicurezza e una migliorata idoneità tecnica delle scuole materne in regione, ha sottolineato l’assessore regionale Riccardo Riccardi, «che non può che ripercuotersi positivamente sugli aspetti formativi dei nostri primi livelli scolastici». Le risorse regionali andranno a 15 Comuni e 25 enti, parrocchie e onlus che gestiscono asili in tutte e quattro le province della regione.
Riccardi ha inoltre voluto evidenziare «l’indubbia iniezione finanziaria nei confronti della piccola impresa e del comparto artigiano suscitato da questo provvedimento, che si affianca a precedenti interventi regionali». Tra questi, ha ricordato, i 13 milioni di euro stanziati nel 2011 per le manutenzioni straordinarie sulla prima casa, i 9 milioni di euro per una cinquantina di interventi su chiese, complessi parrocchiali, seminari e canoniche e i 55 milioni di euro ai Comuni per opere di riqualificazione nei centro storici e nei borghi rurali.
Carta famiglia. La giunta (delibera proposta dall’assessore Roberto Molinaro) ha stabilito anche per il 2012 le percentuali delle risorse per i Comuni al fine di promuovere l’attivazione della Carta famiglia. Una percentuale del 50 per cento sarà ripartito in base al numero di Carta famiglia attive nel territorio comunale; l’altra metà in base al numero di nuclei familiari con figli residenti nel territorio comunale. Le risorse disponibili per il 2012 ammontano complessivamente a 2.700.000 euro, che saranno suddivisi tra i Comuni.
Trasporti. Contributo di 6 milioni di euro per l’Autorità portuale di Trieste: il finanziamento era già stato previsto nel dicembre dello scorso anno, nell’ambito del proprio Programma operativo di gestione 2012, «per le attività di promozione del trasporto intermodale da e per il porto di Trieste».
Le risorse della Regione serviranno a un programma di consolidamento dei flussi di traffico sviluppati dai vettori marittimi che fanno scalo a Trieste (con servizi diretti e/o oceanici) rivolto in particolare a favorirne una loro movimentazione «alternativa» alla modalità stradale.
Sanità. È stato autorizzato il finanziamento complessivo di 15 contratti aggiuntivi di formazione specialistica per medici, a partire dall’anno accademico in corso. I contratti, di durata quinquennale, sono finalizzati a colmare il divario tra i contratti di formazione attivati a livello statale (che sono complessivamente 124) e gli effettivi fabbisogni formativi individuati a livello regionale, e sono stati definiti in accordo con le presidenze delle Facoltà di Medicina e Chirurgia delle Università di Udine e Trieste e sulla base di specifiche esigenze formulate dall’Irccs Burlo Garofolo di Trieste, dall’Azienda sanitaria 4 Medio Friuli e dall’Azienda ospedaliero-universitaria Santa Maria della Misericordia di Udine.
Risorse Fas. Entra nella fase di attuazione il programma regionale per l’utilizzo delle risorse Fas (Fondo aree sottoutilizzate). Dopo il via libera del Cipe (Comitato interministeriale per lo sviluppo economico), la giunta ha approvato il Programma attuativo del Friuli Venezia Giulia, che permetterà agli uffici regionali di avviare concretamente le azioni previste.
«È giunto finalmente a maturazione un programma di grande rilevanza strategica per lo sviluppo del Friuli Venezia Giulia - ha commentato Savino - particolarmente importante anche per il territorio triestino perché va ad intersecarsi, per esempio, con l’Accordo di programma che andremo a firmare con gli altri Enti territoriali e con il ministro dell’Ambiente Corrado Clini probabilmente entro fine mese».
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