Parla Ceraolo: «Metterò in mostra la Sacile di domani»

SACILE. L’amministrazione comunale si mette in mostra. Lo farà, questa l’anticipazione che arriva dal sindaco Roberto Ceraolo, con una esposizione delle idee e dei progetti per la Sacile del domani. Per capire meglio il significato di questa iniziativa abbiamo rivolto alcune domande al primo cittadino.
Da cosa nasce questa iniziativa?
«Dalla necessità di far vedere, una volta di più, che questa amministrazione con “tira a campare” e che, seppur in un periodo particolarmente difficile, fa sintesi delle necessità di una città che vuole dotarsi delle infrastrutture e dei servizi che le mancano per elevare la qualità della vita nelle comunità sacilese. Ma non solo. Dalla mostra risulterà infatti comprensibile come le diverse iniziative di questa amministrazione non rappresentino fatti isolati (ivi compresa la famosa rotonda di viale Zancanaro che tanto, anzi fin troppo, sta facendo discutere) ma sono “tessere” di un mosaico più ampio di un progetto complessivo organico, funzionale e coerente».
Sull’argomento però avete già organizzato delle assemblee pubbliche. Perché questo persistere con queste iniziative?
«Vero, a partire dagli stati generali. Ma evidentemente non sono state sufficienti per informare diffusamente la popolazione sull’insieme delle iniziative che abbiamo raccolto nel titolo di “Progetto Sacile” e che renderemo visibile, per alcune settimane, a tutti i cittadini interessati».
Quali sono i contenuti dei diversi progetti?
«Saranno esposti gli interventi già finanziati e quelli per i quali stiamo cercando i finanziamenti suddivisi per temi: la viabilità e i parcheggi contenuti nel Piano del traffico con l’organizzazione di nuovi flussi di circolazione e l’istituzione di “zone 30”; i percorsi pedonali e ciclabili; il sistema del verde con il parco urbano; la ristrutturazione dei viali di accesso alla città; gli impianti e le aree per il tempo libero e lo sport; il recupero delle cebntraline idroelettriche; gli interventi per la promozione dell’attrattività turistica e commerciale; la cablatura del territorio con la banda larga, strumento essenziale di competitività del territorio».
Le anticipo la critica scontata: sembra un libro dei sogni. Cosa risponde?
«Non è così. È un progetto certamente pluriennale, condiviso anche dal presidente della Regione Renzo Tondo al quale lo abbiamo già presentato, ma che comincerà ben presto a rendersi visibile. Noi sappiamo, del resto, che la grande maggioranza dei sacilesi è aperta, attiva e dinamica, non schierata in modo aprioristico sul “fronte del no” ed è quindi giusto che siano pienamente consapevoli delle trasformazioni progettate che seguono, per altro, gli impegni che ci eravamo assunti in campagna elettorale».
Qual’ è, a suo giudizio, l’elemento più importante di questo progetto?
«Ci sono elementi più prettamente urbani ed altri di rilievo territoriale. Tra questi spicca certamente la “Gronda est” che è anche l’opera economicamente più impegnativa essendo la previsione di spesa di 3,5 milioni di euro».
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