Pordenone, salta la visita di Napolitano

Ridotta a due giorni la presenza in Friuli e date spostate al 29 e 30 maggio. Non c’era più tempo, ora si spera per giugno

PORDENONE. Doccia fredda, nel pomeriggio di ieri, su Pordenone. E’ infatti saltata la prevista visita del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, inizialmente programmata per venerdì 11 maggio a chiusura di una tre giorni friulana.

La considerevole mole d’impegni nella settimana in cui il capo dello Stato sarebbe dovuto arrivare in regione ha indotto il presidente a far slittare la sua visita ufficiale in Friuli Venezia Giulia e a ridurla di un giorno. Con i tempi più brevi, c’è andata di mezzo proprio Pordenone, dove Napolitano avrebbe dovuto visitare il municipio e il polo tecnologico. Qui, in particolare, avrebbe incontrato i rappresentanti delle categorie economiche, prima di decollare alla volta di Roma dalla base di Aviano. La speranza è ora che a giugno, in occasione di una prevista visita a Venezia, il presidente riesca a inserire un passaggio pordenonese, ma al momento è solo un’ipotesi.

Onde evitare il rischio di un eccessivo affaticamento, il capo dello Stato, agenda alla mano, ha indicato in un periodo meno oneroso, e per la precisione nel 29 e 30 maggio, le nuove date del suo “viaggio” in regione. Stando a quanto comunicato dalle Prefetture interessate, sarebbero stati confermati gli appuntamenti di Faedis, Gemona e Illegio, anche se non è dato sapere in che ordine e con che tempi. Lo stabilirà nei giorni a venire il cerimoniale del Capo dello Stato, una volta archiviate le cerimonie del primo maggio.

Passando i giorni della visita da tre a due ed essendoci dunque meno tempo a disposizione, il programma sarà probabilmente affinato, limando qua e là qualche decina di minuti alle varie tappe in programma, che potrebbero risultare, alla fine, un po’ compresse.

A definire questo e altri dettagli della visita sarà come detto il cerimoniale, anche se poi, l’ultima parola, l’avrà il presidente, che dopo aver spostato a fine maggio la visita potrebbe infine intervenire anche nel merito del programma. In linea di massima, nei due giorni che trascorrerà in Friuli, Napolitano toccherà tre comuni: Faedis, dove sarebbe sua intenzione guadagnare le malghe di Porzus per rendere omaggio alle vittime dell’eccidio che il 7 febbraio del 1945 costò la vita a 16 partigiani della brigata Osoppo, uccisi da un gruppo di partigiani di opposta fazione, aderenti al Pci.

Gemona, città “capitale” del sisma del 1976 dove, oltre a rendere omaggio alle vittime del terremoto, il capo dello Stato potrebbe ricevere dal Comune la cittadinanza onoraria, subordinata però al via libera del cerimoniale che in merito non si è ancora espresso. Infine Illegio, il piccolo borgo di Tolmezzo che da anni garantisce alla Carnia attenzioni internazionali grazie alla mostra d’arte sacra curata dal comitato di San Floriano e dedicata a “I bambini e il cielo”, che sarà inaugurata domani alla presenza del ministro alla cultura, Lorenzo Ornaghi.

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