Occhialini: Banca 360 è quella con più sportelli in Friuli Venezia Giulia

Il presidente dell’istituto conferma la volontà di mantenere tutti i presidi: «Nel 2025 utile netto di oltre 40 milioni, nel 2026 partner di molti eventi»

Giulia Sacchi
Il presidente di Banca 360 Fvg Luca Occhialini
Il presidente di Banca 360 Fvg Luca Occhialini

Un istituto di credito in salute, che mette al centro le persone e si radica sempre più sul territorio, continuando a investire in quest’ultimo: quello di Banca 360 Fvg è un percorso di crescita e solidità, confermate anche sul piano economico e gestionale. A fare il punto della situazione e a tracciare le prospettive per il 2026 è il presidente, Luca Occhialini.

Presidente, che anno è stato il 2025?

«Con numeri molto positivi e in costante miglioramento. Parlando di utile, il lordo si attesta a 47 milioni e il netto supera i 40 milioni. Quanto ai volumi totali, invece, sono stati raggiunti 7,3 miliardi. I clienti hanno superato quota 100 mila, i soci 20 mila».

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«Qui siamo nati e continueremo a investire: la nostra missione ha un costo maggiore di quella delle banche tradizionali, che però è ben ripagata dalla crescita di quote di mercato e clienti. Negli ultimi 10 anni, sono aumentati i collaboratori, che oggi sono 420, e con 59 sportelli siamo l’istituto che ne ha di più in regione».

Anche Credima gioca un ruolo fondamentale nel legame col territorio?

«Certo, la sua crescita è un pilastro della cooperazione moderna. I nuovi progetti nell’ambito sociale promossi dalla nostra mutua ampliano gli strumenti di sostegno a famiglie e a chi vive situazioni di fragilità. Una delle novità 2025 è il lancio, assieme alla banca, di un’assicurazione a lungo termine, che garantisce una copertura mensile importante. Un progetto che si svilupperà anche nel 2026. Ci tengo a elogiare il grande lavoro fatto dal presidente di Credima, Giorgio Siro Carniello».

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Quali i progetti più significativi messi in campo?

«Arcobaleno, che dà valore alle associazioni, con soci e clienti che scelgono a chi destinare i contributi che la banca elargisce. Abbiamo fatto 1.800 donazioni a 350 sodalizi e versato 150 mila euro. L’adesione è in continua crescita. C’è poi “Si può dare di più” con cui la banca promuove il crowdfunding come strumento per supportare le realtà del terzo settore».

Nel rapporto col territorio, qual è il ruolo delle consulte?

«Un ruolo chiave: sono le nostre sentinelle. Essenziale pure il lavoro del comparto giovani, che sono il presente, non soltanto il futuro. Una banca deve stare al passo, conoscendo linguaggio ed esigenze delle nuove generazioni».

Che anno sarà il 2026 per imprese e famiglie del Friuli Venezia Giulia?

«Importante da più punti di vista: ricorre il 135° dalla fondazione della nostra radice più antica, la Cassa rurale di Meduno, nata il 17 maggio del 1891, con 87 sottoscrittori. Ricordo che Banca 360 è diventata di respiro regionale con grande attenzione però all’anima della Cassa rurale. Sarà l’anno anche di anniversari di sodalizi e realtà, che ci vedranno partner: dagli 80 anni del Messaggero Veneto ai 50 del terremoto, ai 100 della Vita cattolica. Quest’anno sosterremo in maniera più importante anche NanoValbruna, forum internazionale dei giovani sulla rigenerazione, a riprova del fatto che la nostra banca è attenta a idee innovative, nuove generazioni e sostenibilità energetica, sociale e ambientale».

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