Le 100 migliori imprese del Pordenonese: l’evento il 26 febbraio

Dai colossi dell’elettrodomestico alle costruzioni fino alla meccanica: nei 22 Comuni del Distretto operano oltre 2 mila imprese manifatturiere

Maurizio Cescon

Meccanica, logistica, legno e arredo, costruzioni, trasporti, servizi, alimentare e tanto altro. Ma l’eredità storica dell’industria pordenonese, ovvero la Zanussi e l’arte dell’elettrodomestico, continua a primeggiare ancora oggi nelle classifiche delle più importanti realtà manifatturiere del territorio.

Le multinazionali svedesi Electrolux ed Electrolux Professional, sono al primo e secondo posto delle 100 migliori imprese del Distretto del Pordenonese, con fatturati, relativi al 2024, rispettivamente di un miliardo e 84 milioni di euro e di 335 milioni.

Attorno ai due colossi, che insistono tra Porcia e il capoluogo, ruotano oltre 2 mila aziende attive in 22 Comuni che, sempre nel 2024, hanno realizzato un fatturato complessivo di 8,1 miliardi di euro.

Le migliori 100 imprese del Distretto, invece, hanno fatto registrare ricavi per 3,5 miliardi, praticamente la stessa cifra dell’anno precedente con un Ebitda di 384 milioni (410 milioni nel 2023) e un risultato di esercizio positivo per 165 milioni.

Sono questi i dati principali che fotografano la salute economica del Pordenonese e che saranno analizzati e sviscerati nel corso della seconda tappa del ciclo di eventi dedicati alle realtà produttive del territorio, organizzato dal gruppo Nord Est Multimedia, che pubblica il Messaggero Veneto, il portale online IlNordEst.it e altri cinque quotidiani tra Veneto e Friuli Venezia Giulia, in collaborazione con ItalyPost, main partner Banca 360 Fvg. “Distretti: le 100 migliori imprese del Pordenonese” è il titolo dell’evento gratuito aperto al pubblico che si svolgerà giovedì prossimo, 26 febbraio, dalle 17 alle 19.30 nel Palazzo del fumetto di viale Dante 33 a Pordenone.

Nell’occasione sarà presentato il report sulle prime 100 imprese dell’area prescelta (si tratta dei Comuni di Andreis, Arba, Barcis, Castelnovo del Friuli, Cavasso Nuovo, Cordenons, Fanna, Frisanco, Maniago, Meduno, Montereale Valcellina, Pinzano al Tagliamento, Pordenone, Porcia, Roveredo in Piano, San Giorgio della Richinvelda, San Quirino, Sequals, Spilimbergo, Travesio, Vajont e Vivaro) che mette a fuoco le storie, le ambizioni, le prospettive di grandi e piccole realtà della zona, distentesi per innovazione e dinamicità, che danno lavoro a oltre 12 mila addetti, tra dirigenti, quadri, impiegati, operai e indotto.

A raccontare le loro esperienze imprenditoriali o manageriali saranno, nel corso dei tre panel previsti, Gianfranco Bisaro, amministratore unico del gruppo Bisaro G&B, Silvia Moretto, legale rappresentante della Moretto Giuseppe, Manuele Papais, responsabile sviluppo business e membro del Cda di Dave, Matteo Tunioli, amministratore delegato Odb Safety, Bruno Carraro, presidente di Domovip Italia, Andrea Della Schiava, amministratore delegato Tsm, Mauro Lorenzon, amministratore delegato Eco Roof, Francesco Scandolo, direttore generale Oesse, Andrea Rosi, direttore generale di Electrolux Professional e Giueseppe Sartori, direttore generale di Banca 360 Fvg.

Il motore industriale del territorio è il bianco, ovvero l’elettrodomestico. Ma il quadro è composito e variegato, indice di uno spirito d’impresa molto sviluppato da queste parti. Partiamo dalle big. Altre 4 sono le imprese che superano i 100 milioni di fatturato.

Si tratta della Zml di Maniago, costola del gruppo Cividale, che produce tubi e raccordi in ghisa, con 161 milioni, il gruppo commerciale Sina di Spilimbergo, nome tra i più noti in Friuli Venezia Giulia per quanto riguarda il commercio di auto, che sfiora i 159 milioni, la Rosa Spa di Porcia, attiva nel comparto gomma e plastica con 153 milioni e infine la Siap Spa di Maniago, specializzata nella produzione di ingranaggi e componenti per il gruppo Carraro, che tocca i 122 milioni di euro.

A completare la top 10 troviamo al settimo posto Lorenzo Holding Srl di Maniago con 92 milioni, la Licar International, sempre di San Quirino, del gruppo Ilcam, che realizza ante dalle caratteristiche inedite per design, con 82 milioni di ricavi, il Policlino San Giorgio di Pordenone con quasi 44 milioni e Sfs Group Italy di Pordenone, specialista nella produzione di cerniere per porte e finestre e nei fissaggi per edilizia e industria, con 41 milioni di fatturato.

Ma numerose sono le realtà manifatturiere molto interessanti, anche se non hanno fatturati a tanti zeri. Per esempio la Tecnoinox di Porcia, che produce da oltre 40 anni cucine professionali per i ristoranti, o la Canova di Maniago, che realizza contenitori speciali in metallo, porta pallet, magazzini automatizzati, scaffalature compattabili e tanto altro, entrambe con ricavi appena inferiori ai 20 milioni.

Fino a chiudere la graduatoria delle 100 migliori, dove troviamo L’Impiantistica Srl di Pordenone con i suoi 6 milioni di fatturato. Le aziende in classifica sono state selezionate in base ad alcuni criteri uguali per tutti, quali il risultato di esercizio positivo, un fatturato sopra i 5 milioni di euro, un Ebitda 2022-2024 superiore al 3,5% e un Pnf/Ebitda 2022-2024 inferiore a 4.

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