Adami resta in giunta e lascia l’Aula Scintille in Consiglio: il cambio slitta

PAULARO
Si è dimessa da consigliera comunale Sara Adami, che resterà però assessore esterno a Sanità, Politiche sociali, Istruzione e Cultura. Al suo posto in consiglio comunale si accomoda Annino Unida, primo dei non eletti.
«Le dimissioni dalla carica di consigliera – motiva il sindaco, Marco Clama – rappresentano soltanto un modo per coinvolgere nell’amministrazione ulteriori persone che possono dare un contributo alla squadra». In linea, evidenzia il primo cittadino, con quanto preannunciato in campagna elettorale. «Hanno fatto lo stesso – segnala Clama – anche in altri Comuni limitrofi e con ottimi risultati. La composizione della giunta resterà invariata».
La surroga del consigliere era prevista nel Consiglio di sabato scorso, seduta è stata rinviata. «I lavori – bacchetta l’ex sindaco e consigliere d’opposizione, Daniele Di Gleria – non era straordinaria, non era urgente e non sono stati neanche prima convocati i capigruppo. La minoranza ha dato massima collaborazione al sindaco: potevamo stare zitti (e gli atti sarebbero stati illegittimi) invece abbiamo suggerito il rinvio». «A nome di tutta la minoranza – riferisce la consigliera Mara Plozner – ho contestato la mancata convocazione della conferenza dei capigruppo e l’urgenza del Consiglio. La nostra non è sterile polemica ma rispetto delle regole». Secca la replica del primo cittadino. «Il Consiglio è stato regolarmente convocato – ribatte Clama – e avrebbe potuto svolgersi tranquillamente. Per una seduta urgente non è obbligatoria la convocazione della conferenza dei capigruppo. La mia decisione di rinviare il Consiglio è da considerarsi quindi come una dimostrazione di ascolto della minoranza. Le sedute ordinarie riguardano soltanto la discussione del bilancio di previsione o del conto consuntivo, pertanto questo Consiglio era straordinario. L’urgenza viene riconosciuta quando ci sono termini e scadenze improrogabili come nel caso di un punto all’ordine del giorno previsto. Se per discutere una surroga (prevista per legge) la minoranza vuole una conferenza dei capigruppo – conclude Clama –, sarà fatta, ma l’opposizione sappia che con questo tipo di richieste si rallenta l’attività dell’amministrazione che già nei precedenti anni è stata fin troppo lenta. È inutile che qualche consigliere si professi mio salvatore perché non c’era nulla da salvare. È ora di finirla di giocare. Paularo non può perdere ulteriore tempo per il diletto di pochi». —
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