Clinica di specialisti per visite gratuite Del Frate dà il suo ok

L’ex assessore Butà: pronti medici in pensione e volontari Il sindaco promuove il piano e mette a disposizione la sede
Francesca Artico



SAN GIORGIO DI NOGARO

Studio medico solidale a San Giorgio di Nogaro: l’amministrazione del sindaco Pietro Del Frate pensa a portare avanti il progetto del medico (ed ex assessore della giunta di Roberto Mattiussi) Leonardo Butà e mette da subito a disposizione l’ambulatorio dell’ex casa del mutilato di via Ammiraglio Canciani. Lo studio medico solidale è un servizio di visite specialistiche prestate da medici specialisti, in pensione, assistiti da personale paramedico volontario, il tutto a titolo totalmente gratuito, rivolto soprattutto alle fasce più deboli della popolazione. Il progetto, fortemente voluto da Butà, è stato uno dei temi più dibattuti nella campagna elettorale del 2018, diventato attuale anche nella tornata elettorale del 3 e 4 ottobre, quando qualche candidato ha rimarcato che a oggi il progetto era rimasto nel cassetto.

«Lo studio medico solidale non è un mio progetto, ma da e per San Giorgio, e non ha colore politico, non è di destra nè di sinistra, è dei cittadini – afferma Butà –, ed è mia intenzione portarlo avanti, potendo anche contare sul supporto legale e logistico dei Lyons di Cervignano-Palmanova». Butà spiega che la realizzazione dello studio medico solidale ha trovato ostacoli nel suo avvio a causa della pandemia scoppiata nell’inverno del 2020 quando «avevamo già contattato e avuto la disponibilità di medici specialistici di endocrinologia, neurologia, ortopedia, gastroenterologia, dermatologia, chirurgia, ematologia, e avevamo contatti anche con uno pneumologo». «Siccome la maggior parte di questi specialisti erano over 70 – aggiunge l’ex assessore –, per cui era improbabile in pieno pandemia mettere a repentaglio la loro salute quando già i medici di famiglia erano in difficoltà non essendoci presidi di prevenzione, tutto è stato messo in stand by. A luglio 2020, quando sembrava che il peggio fosse passato, sono stati ricontattati e tutti hanno confermato la loro disponibilità, tranne uno che è mancato. Nel frattempo avevamo individuato la sede dove oggi si trova l’associazione “Famiglie diabetici” e già attrezzati gli spazi. Purtroppo a settembre l’ennesima ondata ha bloccato di nuovo tutto. A febbraio molti di quei medici si sono resi disponibili per le vaccinazioni e sono impegnati fino al 31 dicembre, data in cui dovrebbe finire l’emergenza. Se così sarà siamo pronti a partire».

«Non si può buttar via quanto di buono proposto dalla passata amministrazione – rimarca Del Frate –, e quel progetto è una cosa buona: se si amplierà siamo pronti a mettere a disposizione l’ex dispensario e la sede di “Famiglie Diabetiche”, che porteremo altrove». —



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