Ex gattara denuncia il canile e i veterinari Il giudice archivia il caso
LA STORIA
Il caso della gattina Maria Pia, che ha tenuto banco sui social due anni fa, ha avuto riflessi penali. Da un lato la denuncia di una ex gattara ha portato a un’indagine per maltrattamento di animale, archiviata dal gup Rodolfo Piccin, nei confronti di tre veterinari (Maria Concina, di Tolmezzo, Marta Dal Cin di Pordenone e Aldo Brenda, di Bibbiena) e della responsabile del canile di Villotta di Chions (Aurora Bozzer, di Arzene). Dall’altro a seguito dell’esplosione di commenti, ritenuti pesanti e offensivi, su Facebook, la clinica di Villotta e la sua direttrice sanitaria Concina, difese dall’avvocato Alessandra Marchi, hanno sporto querela per diffamazione. L’indagine della procura di Udine è tuttora in corso.
La gattina di tre mesi è stata ritrovata in città il 14 ottobre 2019. I vigili del fuoco l’hanno estratta dal vano motore di un’auto. È stata affidata dall’allora azienda per l’assistenza sanitaria (Aas ora Asfo) al canile di Villotta per le cure. Trattata con l’antiparassitario e sverminata, il 16 la gattina è stata sterilizzata. Il 18 è stata liberata in perfetta salute, di concerto con l’Aas, e riportata in prossimità della colonia felina. Il 25 ottobre è stata rinvenuta malconcia, con un’infezione e parassiti. La gattara ha sporto querela, lamentando che l’aas l’aveva rimessa in libertà. Il pm ha chiesto l’archiviazione: «il fatto non costituisce reato», e, in ogni caso, è «inoffensivo». L’ex gattara si è opposta.
Il gip ha concluso che non vi è alcuna possibilità di dimostrare che le patologie del 25 ottobre siano state conseguenza immediata e diretta dei trattamenti, né che la giovane età del felino fosse di per sé causa di particolare vulnerabilità. L’ipotesi di reato richiede la volontà di infliggere sofferenze: il gip ha chiarito che non risulta. «Condividiamo le motivazioni – ha detto Marchi –. L’esito restituisce dignità al lavoro della clinica e della veterinaria che non meritavano non solo la denuncia ma anche la gogna subita su Facebook». E Maria Pia? Vive felice con la famiglia che l’ha adottata.—
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