Alla Micoli-Toscano la stanza degli abbracci «Vicini a chi amiamo»

I parenti e gli anziani ospiti possono toccarsi in protezione Papais: «È importante». Il direttore: «Ora tutti negativi»

/ ZOPPOLA

L’iniziativa alla casa di riposo della Fondazione Micoli-Toscano di Castions è stata attivata da qualche giorno, ma è stata resa nota significativamente nella Giornata mondiale degli abbracci, quei gesti spontanei che sino a un anno fa si davano per scontati e che il coronavirus ci ha rubato.

Nella struttura per anziani è stata istituita la cosiddetta “Stanza degli abbracci”, grazie alla quale gli ospiti e i loro familiari possono vedersi, parlarsi e in qualche modo anche toccarsi, pur separati da una parete trasparente di materiale plastico. Il funzionamento è semplice e allo stesso tempo straordinario. La preparazione avviene nel perimetro esterno della struttura dove i visitatori, non più di due, sottoscrivono le autocertificazioni sottoposte dai dipendenti e viene loro misurata la temperatura. Poi accedono alla “Stanza degli abbracci”, dove ognuno provvede all’igienizzazione personale. Dall’altro lato della parete trasparente a attenderli c’è l’anziano familiare, accompagnato dal personale.

La possibilità di un contatto diretto, fisico, è garantita dal’intermediazione della “barriera trasparente”, che consente di stringersi, di prendersi la mano, soprattutto di abbracciarsi attraverso i manicotti. Un gesto che il Covid ha annullato da un anno e che gli anziani residenti, così come i loro familiari e amici, rimpiangono. Per l’accesso è necessario l’appuntamento (al 334 6370286, dalle 12 alle 13.30, dal lunedì al venerdì).

«L’esigenza di potersi riappropriare di questo gesto era avvertita fortemente, perché per tanto tempo gli anziani sono stati privati della possibilità di vedere i loro parenti in sicurezza» ha sottolineato il direttore Ludovico Cafaro. Ricordando che la struttura è Covid free – ospiti e personale sono tutti negativi al virus – ha aggiunto: «Dall’inizio della settimana abbiamo avviato questa iniziativa con una cadenza quasi quotidiana, la intensificheremo nel corso del tempo».

«Gli abbracci da parte di qualcuno che amiamo sono inestimabili, vanno al di là di qualsiasi valore e sono in grado di portarci un sorriso anche nelle giornate più buie – ha evidenziato il sindaco Francesca Papais –. Grazie alla stanza degli abbracci, ora i nostri anziani possono riabbracciare i loro cari. Un sogno divenuto realtà. Grazie al personale e alla dirigenza della casa di riposo». –



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