Rimandati concorsi e pensioni: l’ospedale avrà i suoi primari

Il vicepresidente Riccardi si dice pronto a sostituire i dirigenti mancanti È la risposta all’ordine del giorno approvato in Consiglio a Treppo Grande

Maura Delle Case

/ san daniele

Non resterà a lungo senza primari l’ospedale di San Daniele che oltre a veder sostituiti quelli che sono già andati in pensione potrebbe veder trattenere al lavoro i dirigenti medici prossimi alla quiescenza.

Lo ha detto ieri il vicegovernatore della Regione, Riccardo Riccardi, commentando l’ordine del giorno recentemente approvato dal consiglio di Treppo Grande sulla situazione che sta vivendo il nosocomio collinare, parzialmente “convertito” in ospedale Covid, e sulla necessità di rilanciarlo una volta terminata l’emergenza pandemica. Nel documento, che l’assemblea civica ha licenziato a larga maggioranza e che prossimamente farà il giro di altri consigli della zona collinare, tra i punti critici si rileva in particolare quello della vacanza di tre direttori di strutture operative complesse (Soc) cui se ne dovrebbero in breve aggiungere ulteriori due.

Di recente sono infatti andati in pensione – e non ancora sostituiti – Daniele Snidero (Chirurgia) e Gianfranco Bagatto (Fisiatria), Gianpaolo Amici (Nefrologia) si è trasferito, mentre Ugo Cugini (Anestesia e Rianimazione) e Franco Pertoldi (Pronto soccorso e Medicina d’urgenza) andranno in pensione da qui a marzo. O forse no.

«I primari già in quiescenza li sostituiremo – fa sapere l’assessore regionale alla Sanità – ma sono dell’opinione che qualche “pezzo da novanta” rimanga».

Non commenta l’ordine del giorno Riccardi, limitandosi a ribadire che «sì, i professionisti vanno sostituiti, compatibilmente però con la vita che stiamo facendo. Ricordo a tutti che stiamo gestendo un’epidemia». Come a dire che l’attuale, mancato, turnover è la conseguenza di un ordine di priorità che non è quello dei tempi ordinari ma è dettato dall’emergenza Covid.

«Consideriamo quindi lo scenario in cui ci muoviamo ed è anzi alla luce di quello, in un momento in cui ci sono esigenze eccezionali, che ritengo qualche professionista possa rinviare di un po’ il pensionamento». Oro per le orecchie di molti, specie del personale interno all’ospedale che non fa mistero della speranza di veder “confermarti” Pertoldi e Cugini. Sia per la loro professionalità che per tagliare i tempi “burocratici” richiesti da una sostituzione. Nell’ordine del giorno approvato dal consiglio si chiedeva anzitutto di «provvedere con urgenza alla sostituzione dei molti primari dell’ospedale già andati in pensione o prossimi a farlo o ancora trasferiti», ma anche di provvedere altresì con urgenza «alla nomina del direttore del distretto di San Daniele del Friuli» ruolo a sua volta vacante da circa un anno, da quando cioè è andato in quiescenza l’ex direttore sanitario Massimo Sigon. —

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