Morto il padre del dottor Luigi Canciani: è l'ottava vittima alla casa di riposo dell’Asp Moro

CODROIPO. La famiglia e il lavoro erano i suoi capisaldi. La parola data, l’impegno preso, la dedizione nell’assolvere al proprio incarico e farlo sempre al meglio, il rispetto delle regole. Valori, questi, in cui credeva fortemente Luciano Canciani, papà di Luigi, direttore del distretto sanitario di Udine.

Domenica mattina se ne è andato via per sempre, a 93 anni, all’ospedale di San Daniele dove era stato ricoverato per un peggioramento del suo stato di salute dopo essere risultato positivo al coronavirus alla casa di riposo Asp Moro di Codroipo in cui era ospite da un paio d’anni.

Con la sua scomparsa salgono a otto le vittime nella struttura di viale Duodo dove, secondo l’ultimo aggiornamento, sono 31 gli anziani e sette i dipendenti contagiati. «Continua a fare il tuo lavoro, vedi di portarlo a termine bene e di dare sempre il massimo.

Mi avrebbe detto questo mio padre e davvero il miglior modo di ricordarlo è quello di impegnarsi ogni giorno al massimo nel proprio lavoro come lui ci ha sempre insegnato» ricorda il dottor Canciani che Luciano lascia assieme alla moglie Edda e agli altri tre figli Vinicio, commerciante, Vittorio, dirigente di una ditta di servizi ospedalieri e Letizia, insegnante alle scuole elementari in pensione.

Luciano aveva lavorato come impiegato civile per la difesa nell’ex caserma Candotti del capoluogo del Medio Friuli. «È stato un papà davvero molto presente – ricorda Vinicio –, era una persona che per tutta la vita si è dedicata al lavoro e alla sua famiglia per la quale c’era sempre.

Era un uomo tranquillo che sapeva essere anche molto dolce. Negli Settanta era stato anche presidente dell’allora patronato scolastico e nell’ambito lavorativo era stato rappresentante nazionale della Cisl per quanto riguardava la difesa. Una volta andato in pensione amava dedicarsi alla cura dell’orto e del giardino».

Una vita intera trascorsa al fianco della moglie Edda, ex infermiera, con cui si era sposato nel 1950 e con cui aveva condiviso anche la gioia di diventare nonno di sei nipoti ai quali era profondamente legato. Sempre uniti, uno il supporto dell’altro.

I funerali di Luciano Canciani saranno celebrati domani pomeriggio, alle 15, nel duomo di Codroipo. Con la sua scomparsa se ne va un’altra persona molto conosciuta e stimata in tutto il capoluogo del Medio Friuli. —




 

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