Tamponi in sei comuni per fermare il contagio: si parte da Socchieve, per gli altri test rapidi nei prossimi giorni

SOCCHIEVE. Sarà Socchieve il primo comune a partire con i test della popolazione. Le due postazioni per i prelievi, allestite a Mediis, la frazione dove ha sede il municipio, sono pronte da ieri e consentiranno l’accesso sia in modalità drive-in che a piedi. A confermarlo il sindaco Coriglio Zanier, che ha fissato, assieme alla protezione Civile, un ordine cronologico basato sulle frazioni.
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Oggi, dalle 13.30, si partirà con Dilignidis e Feltrone, queste frazioni sono tra quelle meno abitate del comune; domani toccherà a Lungis, Mediis, Priuso, Caprizi, venerdì si chiuderà con il capoluogo, Viaso e Nonta. La popolazione non ancora testata è di oltre 800 abitanti, con un obiettivo (il test è su base volontaria) indicato realisticamente nel 50 per cento, come conferma lo stesso sindaco.
Che non esclude l’ipotesi che una parte dei tamponi, oltre a quelli rapidi (antigenici) che saranno la parte prevalente, possa essere fatta con il più affidabile (ma più lungo negli esiti) tampone salivare. Oggi l’Azienda sanitaria Friuli centrale dovrebbe completare la messa a punto del sistema informatico per la registrazione dei risultati.
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Tra i comuni pronti a partire anche Sutrio, con postazioni già allestite nella borgata di Paludea, nelle sede delle vecchie scuole elementari, ora adibita a ostello. Oggi dovrebbe essere ultimato l’allestimento del tendone, che anche nel caso di Sutrio dovrebbe consentire entrambe le modalità di accesso, e i prelievi dovrebbero partire da domani.
«Siamo pronti a fare la nostra parte», dichiara il sindaco Manlio Mattia, non senza sottolineare come l’incidenza degli attualmente positivi rispetto alla popolazione sia scesa verticalmente rispetto ai dati che avevano portato il suo comune nella lista di quelli a rischio zona rossa. «Rispetto al picco delle scorse settimane (44 positivi secondo i dati diffusi dalla protezione Civile, ndr) siamo scesi a sole 5 persone su 1.000 abitanti, per cui mi sembra che la situazione in questo momento sia molto più tranquillizzante».
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Via ai test giovedì anche a Castelnovo del Friuli, nella Destra Tagliamento. «Saranno attive tre postazioni, nell’area delle ex scuole elementari», spiega il sindaco Juri Del Toso, che ieri ha fornito al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale e alla Protezione civile l’elenco dei nuclei familiari.
Tempi leggermente più lunghi, invece, a Paularo, Dolegna del Collio e Claut, dove le amministrazioni guidate dai sindaci Daniele Di Gleria, Carlo Comis e Gionata Sturam stanno definendo, di concerto con le rispettive Aziende sanitarie e con la Protezione civile (oggi gli incontri), gli ultimi dettagli della macchina organizzativa. Le piccole dimensioni di Dolegna (meno di 350 abitanti) potrebbero consentire di ultimare comunque i test entro la settimana, obiettivo molto più difficile per Paularo, il più grande dei sei comuni interessati, con un territorio piuttosto esteso e quasi 2.600 abitanti. Conta di finire in settimana anche Claut (1.000 abitanti), dove l’obiettivo è di eseguire i prelievi sabato e domenica.
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