Ex falegname vittima del focolaio nella casa di riposo di Fagagna

FAGAGNA. Contagiato dal Covid è morto Pietro Bianchin, 88 anni, ospite della residenza per anziani Zaffiro di Fagagna. La sua scomparsa è avvenuta nella struttura del capoluogo collinare domenica sera.

Nato a Terenzano, durante la sua vita aveva esercitato la professione di falegname, lavoro per il quale era conosciuto e stimato. Bianchin, carattere riservato e discreto, dopo la morte della moglie Giuliana, avvenuta anni fa, soffriva molto di solitudine.

Era comunque attivo nel gestire la sua giornata, faceva i suoi giri in bicicletta, e amava colloquiare con persone che durante l’estate ritornavano al paese. Così lo racconta don Onorino Trigatti, da 14 anni parroco della chiesa di San Martino di Terenzano dove martedì 24, alle 15, verranno celebrate le esequie. Pietro Bianchin, uomo semplice e di grande cuore lascia nel dolore l’unico figlio Roberto con Silvana e i nipoti.

La struttura per anziani Zaffiro ha registrato una forte impennata di positivi al Covid-19: «Sono 88 gli ospiti risultati positivi al tampone su circa 110 persone che si trovano nella residenza. Mentre sono una ventina gli operatori contagiati, come risulta dal referto dei relativi verbali medici, su 67 dipendenti.

I lavoratori sono in quarantena, come da protocollo del decreto ministeriale, assieme ai loro familiari», ha fatto sapere ieri con preoccupazione Leandro Bertuzzi, capogruppo di “Voliamo Insieme” maggioranza autonoma che siede in consiglio comunale.

È ancora Bertuzzi a sottolinea come «ci siano numerose famiglie del luogo che sono in apprensione per i loro familiari degenti alla Zaffiro di Fagagna. Questa situazione difficile ormai va avanti da tempo e i congiunti, per motivi di sicurezza plausibili, non possono accedere alla struttura per poter comunicare con i propri cari.

Nonostante si conosca l’ottimo servizio fornito dagli operatori della residenza – aggiunge Bertuzzi – nel paese regna la massima preoccupazione. Già da tempo – precisa il capogruppo di “Voliamo Insieme” – correvano voci sulla positività riscontrata sia tra il personale sia tra i degenti. Siamo fiduciosi nel lavoro degli operatori socio-sanitari e della direzione e ci auguriamo che il loro impegno riesca ad arginare l’evolversi di una situazione così drammatica».

Si dice preoccupato anche il sindaco di Fagagna, Daniele Chiarvesio, che in una informativa trasmessa ai concittadini, comunica il numero di 50 casi accertati di Covid nel centro collinare. —

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