Cosa dicono i dati dell'epidemia in Friuli: frena lentamente la percentuale dei nuovi positivi, gli ospedali sono al limite

UDINE. Con lentezza, ma si sta piegando: la curva che segue l'evoluzione dei nuovi positivi rispetto ai tamponi eseguiti non corre più a velocità esponenziale. Ieri il valore è stato pari a 11,1%: in Fvg sono stati individuati infatti 838 nuovi contagi sulla base di 7.529 tamponi effettuati, come confermano i dati della Protezione civile regionale.Se osserviamo come questo dato si è sviluppato nell'arco degli ultimi dieci giorni, notiamo che da qualche tempo non ci sono più grandi impennate, anzi.
Ci aiuta a comprendere questa progressione uno dei grafici (che pubblichiamo qui sopra) elaborati dal professor Vincenzo Della Mea, insegnante di Informatica medica del dipartimento di Scienze matematiche, informatiche e fisiche dell'università di Udine. «La curva si sta stabilizzando - sottolinea il docente - , ma bisogna vedere se questo appiattimento avverrà rapidamente o se nel frattempo il sistema sanitario andrà in difficoltà visto che già ora sta producendo un grande sforzo».
La percentuale dei nuovi positivi
La percentuale di nuovi positivi rispetto ai tamponi eseguiti ha avuto una impennata nel giro di un mese e mezzo. Valutando la media degli ultimi dieci giorni si ha uno sguardo più affidabile sull'andamento. Ebbene, se questo indice a inizio ottobre era pari a 0,81% (dunque la media degli ultimi dieci giorni rivelava che non si trovava neppure un positivo su cento tamponi eseguiti), il 3 novembre era già schizzato a 7,99% (negli ultimi dieci giorni si trovavano in media sette positivi su cento tamponi). Ieri il dato era "solo" di 8,57%. Primo risultato delle limitazioni prese con il Dpcm del 24 ottobre.
Gimbe. Il Fvg peggiora la situazione ed entra nell'area della Calabria
È dall’inizio dell’epidemia che la Fondazione Gimbe segue con attenzione l’evoluzione di tutti i dati del coronavirus, tanto che il suo presidente Nino Cartabellotta viene puntualmente ascoltato alla Camera dei Deputati nella sua qualità di esperto.

Sulla base dei dati più recenti, Gimbe fa slittare il Friuli Venezia Giulia in una posizione peggiore rispetto a quella che occupava fino a oggi: la nostra regione ha fatto segnare un incremento percentuale dei casi nell’ultima settimana che supera la media nazionale e che dunque la fa entrare nel quadrante dove si trovano regioni in difficoltà come la Calabria. Su base provinciale, Udine è finita nell’area peggiore, dove anche l’incidenza dei positivi su centomila abitanti supera la media regionale.

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