Nuovo record di positivi a Udine: sono 287, in pochi giorni 75 in più

Il picco toccato lunedì. Fontanini chiede al Governo di tenere conto delle differenze territoriali dei contagi

UDINE. La curva del contagio continua a salire. L’ultima impennata è di lunedì quando è stato registrato un nuovo picco: gli attualmente positivi in città sono 287 con un incremento di 75 unità rispetto ai 212 registrati mercoledì 28 ottobre. Ogni mille udinesi, 2,92 hanno il coronavirus. I guariti, sempre a lunedì, sono 391; i morti 8.

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Va decisamente peggio a Trieste dove, secondo gli ultimi dati elaborati dalla Protezione civile che fanno riferimento a lunedì, i positivi sono 1.453 il che significa che ogni mille residenti nel capoluogo giuliano, 7,18 hanno contratto il virus. A Pordenone invece sono attualmente positive 119 persone con un’incidenza (i positivi ogni mille abitanti) di 2,3: più alto il dato di Gorizia che arriva a 3,3 con 117 persone positive.



Anche all’interno del Friuli Venezia Giulia quindi il contagio si diffonde con velocità molto diverse. Tanto che anche il valore dell’indice di trasmissibilità Rt, il parametro che misura la potenziale trasmissibilità di una malattia infettiva e rappresenta il numero medio dei contagi prodotte da ciascun individuo infetto dopo l’applicazione delle misure di contenimento della pandemia di Covid-19, ha valori diversi. A Trieste l’Rt è, in base ai dati dell’Istituto superiore della sanità, significativamente superiore alla “soglia critica” di 1,5 mentre a Udine e Pordenone è compreso tra 1 e 1,25.

Ecco perché secondo il sindaco del capoluogo friulano, Pietro Fontanini, «è fondamentale prendere in considerazione le diverse situazioni presenti non solo tra regioni, ma anche tra province secondo un sano principio di “federalismo” applicato alla pandemia». Perché se l’Rt regionale arriva a 1,5 e colloca il Fvg sull’orlo del baratro di un nuovo lockdown «a Udine la situazione non è critica tenendo in considerazione anche il numero dei ricoveri e dei posti disponibili in terapia intensiva».

Per Fontanini quindi «non è necessario adottare misure più severe di quelle in vigore, e il Governo deve prendere decisioni “su misura” tenendo conto delle differenze tra i territori». Fontanini sottolinea anche che «la stragrande maggioranza degli udinesi si comporta con responsabilità, indossando la mascherina e mantenendo il distanziamento che sono le cose più importanti.

Guardando all’andamento del contagio va però evidenziato che il numero di positivi non era mai stato così alto, nemmeno durante la prima ondata della pandemia che aveva portato al lockdown. Il precedente picco si era registrato il primo aprile quando in città c’erano 114 persone positive. Da quel giorno i casi registrati sono calati in modo quasi costante fino ad arrivare allo zero registrato domenica 10 maggio e rimasto tale fino a lunedì primo giugno. I “numeri” sono sempre rimasti contenuti fino allo scorso 26 agosto quando è stata raggiunta la soglia dei 33 contagiati. Con l’arrivo dell’autunno la curva ha ripreso a salire passando a 44 il 22 settembre, a 79 il 6 ottobre e a 287 lunedì scorso.

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