Fedriga: i nuovi provvedimenti ci lasciano perplessi. Il bollettino:+366 positivi nelle ultime 24 ore, otto decessi. Gli aggiornamenti ora per ora

Aggiornamento ore 21.30. Fedriga.: "Il Dpcm ci lascia molto perplessi". «I contenuti del Decreto del presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) che a breve dovrebbe essere varato ci lasciano molto perplessi». Lo ha affermato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, al termine della riunione tra le Regioni nelcorso della quale sono stati esaminati alcuni passaggi del provvedimento. «Qualora il Dpcm dovesse entrare in vigore nel modo in cui ci è stato presentato - ha spiegato Fedriga - oltre ai ristori già previsti dal Governo chiediamo che le categorie penalizzate dal provvedimento siano esentate dal versamento delle imposte dovute sia per il 2020 che per il 2021».

Aggiornamento ore 20.30. La situazione in Friuli.  Il Dpcm, che sarà firmato in serata da Conte, il quarto in 21 giorni, prevede nuove misure restrittive per contenere la seconda ondata di epidemia di coronavirus.

Il premier, che a lungo si è confrontato con le Regioni, è arrivato alla decisione finale di dividere l'Italia in zone di rischio. A distinguere le aree più critiche sono i colori: la rossa, dove le misure prevedono un lockdown soft, l'arancione (con misure restrittive sulle attività commerciali) e la verde. Qui il dettaglio.

Aggiornamento ore 18.50. Il dettaglio del bollettino. Nel dettaglio dei dati odierni sul Covid-19 in Friuli Venezia Giulia, gli otto decessi afferiscono a: un uomo di 39 anni di Casarsa affetto da gravi problemi fisici di carattere respiratorio e deceduto all'ospedale di Udine, una donna di 89 anni di Trieste morta in casa di riposo, un uomo di 77 anni di Marano Lagunare deceduto all'ospedale di Udine, un uomo di 76 anni di Udine morto all'ospedale di Udine, un uomo di 69 anni di Sappada deceduto all'ospedale di Udine, un uomo di 77 anni di Codroipo morto all'ospedale di Udine, una donna di 98 anni di Tolmezzo deceduta in casa di riposo e, infine, una donna di 85 anni di Sacile morta all'ospedale di Pordenone.

Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute del Friuli Venezia Giulia, Riccardo Riccardi.

🟥 PER APPROFONDIRE:

Aggiornamento ore 18.10. Il coprifuoco. Conte la spunta sul coprifuoco nazionale: secondo la bozza del Dpcm che il governo si appresta a varare sarà dalle 22 alle 5. Il Pd avrebbe però preferito le 21. La scuola sarà in presenza fino alla prima media nelle zone rosse: è quanto prevede - si apprende da fonti di governo - il testo del Dpcm che alle 17 sarà oggetto del confronto con le Regioni. Nella maggioranza si sarebbe raggiunta l'intesa sulle altre misure nazionali, dalla chiusura dei centri commerciali nei week end allo stop ai musei e alle mostre, fino alle limitazioni alla mobilità da per e per le Regioni in fascia rossa. Qui i dettagli sul Dpcm.

Aggiornamento ore 17.30. Il bollettino in Italia. Finisce la decrescita del week end e la curva dei contagi torna a salire e ancor più, purtroppo, quelle dei decessi. Oggi si contano infatti 28.244 nuovi casi contro i 22. 253 di ieri, ma quello che è più grave si contano ben 359 morti, dato nettamente in salita rispetto ai 233 di 24 ore prima. fa tremare i polsi anche l’impennata dei ricoveri nelle terapie dove sono ben 203 i posti letto in più occupati in sole 24 ore, mentre nei reparti ordinari i ricoverati sono 1.274 più di ieri. Ecco tutti i dati.

Aggiornamento ore 16.40. Verso il coprifuoco alle 22. La scuola sarà in presenza fino alla prima media nelle zone rosse. E' quanto prevede - si apprende da fonti di governo - il testo del Dpcm che alle 17 sarà oggetto del confronto con le Regioni. Nella maggioranza si sarebbe raggiunta l'intesa sulle altre misure nazionali, dalla chiusura dei centri commerciali nei week end allo stop ai musei e alle mostre, fino alle limitazioni alla mobilità da per e per le Regioni in fascia rossa. Sul coprifuoco, si apprende dalle stesse fonti, sarà il premier Giuseppe Conte a dire l'ultima parola: l'orario "balla" tra le 21 e 22 per tutta Italia. Qui il dettaglio.

Aggiornamento alle 16.30. Il bollettino. Oggi in Friuli Venezia Giulia sono stati rilevati 366 nuovi contagi (5.233 tamponi eseguiti) e 8 decessi da Covid-19. Lo ha comunicato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

Le persone risultate positive al virus in regione dall'inizio della pandemia ammontano in tutto a 11.828, di cui: 3.887 a Trieste, 4.415 a Udine, 2.146 a Pordenone e 1.251 a Gorizia, alle quali si aggiungono 129 persone da fuori regione.

I casi attuali di infezione sono 5.836. Salgono a 39 i pazienti in cura in terapia intensiva e a 205 i ricoverati in altri reparti. I decessi complessivamente ammontano a 411, con la seguente suddivisione territoriale: 211 a Trieste, 98 a Udine, 91 a Pordenone e 11 a Gorizia. I totalmente guariti sono 5.581, i clinicamente guariti 78 e le persone in isolamento 5.514.

Indice di contagiosità Covid-19: tra serrata e limitazioni soft, quali sono gli indacatori critici per il Fvg

Aggiornamento alle 15. Lettera 150: un decalogo per salvare l'Italia. "Il governo  faccia ora quanto non si è fatto prima. Un decalogo per salvare l'Italia". Inizia così la petizione lanciata dal think tank Lettera150 e dalla Fondazione David Hume su change.org (http://Change.org/DecalogoPerSalvareLItalia).

La petizione prende avvio da "l'operazione verità" sugli errori commessi in questi mesi per combattere l'epidemia, operazione lanciata la scorsa settimana da dieci studiosi, tra i quali Luca Ricolfi, Giuseppe Valditara, Andrea Crisanti e Giovanni Orsina.

"Noi pensiamo che quello che non è stato fatto fra maggio e ottobre debba assolutamente essere fatto ora che l'epidemia è riesplosa e stiamo per vivere un nuovo lockdown", dicono i firmatari della petizione, "per evitare che anche questa volta i sacrifici degli italiani siano dispersi al vento. Sono dieci le cose non fatte e che vanno fatte ora. Serve questa volta un impegno preciso e solenne  del governo, che ne indichi costi, fasi di avanzamento e date di conclusione".

La petizione elenca i 10 punti strategici: tamponi di massa, scuole in sicurezza, dati epidemiologici accessibili, tracciamento, assembramenti e sanzioni, terapie intensive, distanziamento sui mezzi pubblici, vaccini antinfluenzali, medicina del territorio, Covid hotel. "Basta tentennamenti. Su queste materie si gioca la possibilità del Paese di rialzarsi".

Aggiornamento delle 12.45. Operatore positivo, chiusa la scuola dell’infanzia di Ciconicco. Scuola dell’infanzia di Ciconicco chiusa  per la positività di un operatore. Il Dipartimento di prevenzione del Distretto sanitario di Codroipo ha disposto la quarantena nei confronti di tutti i bimbi delle sezioni della scuola. I bambini potranno riprendere la frequenza a partire da mercoledì 11 novembre in assenza di sintomatologia. La scuola dell’Infanzia di Ciconicco dipende dall’Istituto Comprensivo di Fagagna e conta 47 allievi.

Aggiornamento delle 12.15. A Udine i contagiati sono 287, a Pordenone 119. Il numero delle persone positive al Covid continua ad aumentare. A Udine le persone attualmente contagiate sono 287 con un incremento di 75 unità rispetto ai 212 di mercoledì 28 ottobre. Ogni mille udinesi, 2,92 hanno il coronavirus.

Va decisamente peggio a Trieste dove, secondo i dati della Protezione civile, i positivi sono 1.453 il che significa che ogni mille residenti, 7,18 hanno contratto il virus.

A Pordenone invece sono attualmente positive 119 persone con un’incidenza di 2,3: più alto il dato di Gorizia che arriva a 3,3 con 117 persone positive.

Aggiornamento delle 11.45. La sottosegretaria alla Salute: nuovo Dpcm pronto in serata. Il nuovo Dpcm di misure contro il coronavirus arriverà entro la sera di martedì 3 novembre. Il tentativo che si sta facendo è non paralizzare il Paese: non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, «un lockdown light». Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa su Rai Radio1 a Radio anch'io.

«È abbastanza complicato - ha spiegato - cercare di fare una misura sartoriale basata su zone, è uno sforzo grandissimo che stiamo facendo. Il tentativo è non paralizzare il Paese, voglio che sia chiaro. Non sarà un lockdown rigido, ma simile al modello tedesco, light».

Aggiornamento delle 10.45. Casa di riposo in emergenza Covid: 17 positivi in un giorno. Casa di riposo di Cordenons in emergenza Covid, l’attenzione è massima. Lunedì 2 novembre tutti gli ospiti del nucleo interessato dal contagio sono stati sottoposti a tampone molecolare, martedì 3 si continuerà con quelli a tutto il personale della struttura residenziale per anziani.

«A seguito della positività di un operatore sociosanitario riscontrata sabato – è la nota inviata dal presidente dell’Asp Arcobaleno, Loris Zancai Mucignat e dal direttore generale della struttura, Valentina Battiston – sono stati eseguiti tamponi rapidi a tutti gli ospiti di un nucleo della struttura. Sono emerse 17 positività». Qui per approfondire.

Aggiornamento delle 10.30. Mille lampade battericide anti-Covid installate in asili, elementari e medie. Esaurite le farraginose procedure burocratiche che governano l’acquisto di beni e servizi da parte della pubblica amministrazione, saranno installate probabilmente a partire da gennaio negli spazi comuni di asili, elementari e medie di Udine le lampade battericide a raggi ultravioletti che la giunta guidata da Pietro Fontanini ha deciso di acquistare con parte dei 520 mila euro arrivati grazie ai Fondi strutturali europei messi a disposizione per fronteggiare l’emergenza Covid-19. Ecco di cosa si tratta.

Aggiornamento delle 9.30. Settimana da record: in Fvg mai così tanti tamponi per trovare il virus. Quella che si è chiusa domenica 1 novembre è stata un’altra settimana significativa per l’evoluzione dell’epidemia in Friuli Venezia Giulia, con una nuova serie di record, tutti segnali dalla precisa volontà di contrastare la diffusione del virus.

Il primo strumento che può sostenere questa battaglia è il tampone. La Regione, con il coordinamento dell’assessore alla Salute Riccardo Riccardi, ha messo in campo tutte le proprie forze arrivando all’esecuzione di ben 34.760 test in sette giorni. La settimana precedente i tamponi eseguiti nelle strutture del Fvg erano stati 30.955. Qui nel dettaglio tutti i numeri.

Aggiornamento delle 9. Ecco chi erano le vittime del Covid di lunedì 2 novembre. Positivi che superano quota 900 e 3 decessi: sono i numeri di lunedì 2 novembre dell’emergenza coronavirus in provincia di Pordenone. Aveva solamente 39 anni e viveva da qualche tempo a Casarsa della Delizia la più giovane vittima del Covid nella Destra Tagliamento. L’uomo è morto all’ospedale di Udine, dove era ricoverato nel reparto di terapia intensiva.

Aggiornamento delle 8.30. Indice di contagiosità Covid-19: ecco perchè il Fvg è al limite della zona rossa. Di poco, ma anche il Friuli Venezia Giulia rientra fra le regioni a rischio. Se non altro in base a uno dei parametri citati dal premier Giuseppe Conte, ossia quello dell’indice di contagio Rt.Il presidente del Consiglio ha infatti spiegato che nel nuovo Dpcm che sarà emanato entro mercoledì 4 ci sarà un nuovo sistema di regole che consentirà di classificare le regioni italiane in tre diversi scenari di rischio, con misure più restrittive a seconda della gravità della situazione. Per capire in quale scenario si trovi una regione bisognerà considerare 21 criteri che poi definiranno il coefficiente di rischio di una regione. E questa è la situazione nella nostra regione.

Aggiornamento delle 8. Il piano anti Covid: un ospedale a Palmanova e alberghi per ospitare i positivi. L’ospedale di Palmanova sarà riconvertito in una struttura Covid garantendo comunque alcune funzioni tra cui la dialisi e l’emergenza. il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi, ha comunicato il piano alle organizzazioni sindacali. La Regione, attraverso le Aziende sanitarie, cerca alberghi per ospitare pazienti positivi al Sars-Cov2 con bassa richiesta di cure sanitarie e strutture da dedicare alla quarantena per le persone negative al virus. Ecco il piano nel dettaglio.

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