Le case di riposo sono ancora il fronte più colpito, ecco chi sono le ultime vittime per Covid in Friuli

Non è soltanto il numero dei decessi (tre ieri in provincia di Pordenone e uno a Trieste) a dare la misura della potenza della seconda ondata di Covid-19, ma sono anche quelli dei contagiati e delle persone coinvolte nel fenomeno. Una giornata che riporta indietro alla primavera, quando eravamo nella morsa del coronavirus
Mario Tondato e Costantino Dal Pont
Mario Tondato e Costantino Dal Pont

PORDENONE. Non è soltanto il numero dei decessi (tre ieri in provincia) a dare la misura della potenza della seconda ondata di Covid-19, ma sono anche quelli dei contagiati e delle persone coinvolte nel fenomeno. Una giornata che riporta indietro alla primavera, quando eravamo nella morsa del coronavirus.

Le vittime
All’elenco degli scomparsi a causa del Covid si sono aggiunte ieri tre persone residenti nel Friuli occidentale. Era di San Michele di Sacile Costantino Dal Pont, 89 anni, morto in una residenza per anziani. Oggi nella città in riva al Livenza, il cui sindaco Carlo Spagnol ha espresso cordoglio alla famiglia, saranno celebrati i funerali. La altre due vittime sono di San Quirino.

All’ospedale di Pordenone è morto Mario Tondato, di 84 anni: aveva patologie pregresse ed era ricoverato nel reparto Covid, dove è morto nella notte tra martedì e mercoledì. La terza vittima è una donna di 94 anni di San Quirino, Narcisa Pontel, deceduta nel reparto Covid dell’ospedale di Pordenone. Era ospite della casa di riposo di San Quirino e venerdì era stata ricoverata in ospedale per altre patologie ed era stata trovata anche positiva al Covid. Era la mamma di Graziano Perin, ex assessore con l’amministrazione Della Mattia. Con le vittime registrate ieri il numero complessivo dei decessi in provincia sale a 82.

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Personale sanitario dellÕospedale San Giovanni - Addolorata effettua tamponi a coloro che si presentano non in auto presso la struttura e che rientrano da Paesi a rischio Coronavirus, 28 agosto 2020. ANSA/CLAUDIO PERI


I dati sul Covid
I dati forniti alla Prefettura danno un quadro chiaro di come la seconda ondata abbia tutti i presupposti per essere peggiore della prima. Il numero dei contagiati ieri era di 647, un numero superiore di un centinaio rispetto al massimo dei positivi registrati nel picco dell’epidemia della primavera, che si era verificato ad aprile. Di questi 39 sono ricoverati in ospedale (non soltanto a Pordenone perché ce ne sono 6 a Udine e 2 a Trieste).

Le persone in sorveglianza per essere entrate a contatto con positivi hanno superato quota 900, fermandosi a 903. È il numero delle persone coinvolte nel fenomeno a dare un ulteriore elemento: ieri erano mille 550, cifra superiore di un terzo rispetto al periodo massimo della prima ondata. Dati che indicano come il virus si stia propagando rapidamente anche in provincia. Un ultimo elemento, l’unico meno preoccupante, è quello degli ospedalizzati, che sono poco meno della metà di quelli del picco primaverile.

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Le case di riposo
Restano monitorate le case di riposo. A Cavasso Nuovo alla residenza per anziani Le Betulle sono arrivati gli esiti dei tamponi che hanno rilevato altri 11 positivi tra gli ospiti, che portano il totale a 38. Sono tutti asintomatici o paucisintomatici. Ieri nel reparto Covid della struttura è entrato in funzione un macchinario che purifica l’ossigeno per abbattere la carica virale. «Stiamo facendo tutto il possibile – afferma la direttrice Maria Teresa Agosti –, un lavoro di squadra con Azienda sanitaria e distretto». Nei prossimi giorni il personale sarà sottoposto a nuovi tamponi. A San Quirino si registrano tre contagi in più. In Asfo sono risultati positivi due operatori socio-sanitari, 3 infermieri e un assistente sanitario.

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