Cividale, nuova ordinanza del sindaco: vietato il consumo di alcolici tutto il giorno, regole più stringenti per chi fa sport

CIVIDALE. Decaduta in automatico, perché in contrasto con le disposizioni dell'ultimo Dpcm, l'ordinanza emessa la scorsa settimana dal sindaco Daniela Bernardi è stata sostituita da un nuovo provvedimento, che partendo dai paletti imposti dal decreto del presidente Conte tratteggia il quadro di cosa si può e non si può fare. E un'attenzione particolare, come già anticipato dalla prima cittadina, è riservata al settore dello sport, che si intende tutelare «in segno di attenzione - ribadisce Bernardi - alle esigenze dei più giovani».

ASSOCIAZIONI SPORTIVE AL LAVORO ALL'APERTO. E' infatti consentita la riapertura - recita il documento - delle sole strutture sportive che permettono lo svolgimento di attività all’aperto, fermo restando il «divieto di svolgere gare, competizioni e tutte le attività connesse agli sport di contatto». I siti dovranno essere presidiato dal gestore, dal Comune o da soggetti terzi, che avranno il compito di «verificare e assicurare il rispetto dei divieti e degli obblighi impartiti dalle normative nazionali e regionali».

«La scuola di danza Bront - informa il sindaco - ha per esempio già iniziato le sessioni all'aperto, sulla piattaforma del complesso di Carraria. Altre associazioni si stanno facendo avanti. Tutta la giunta è al lavoro per aiutare il mondo dello sport e quello della cultura a resistere: sono al vaglio varie soluzioni».

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PARCHI APERTI. Tutte le aree verdi pubbliche restano fruibili, con la prescrizione, però, dell'obbligo di accompagnamento per i minori di 14 anni. L'accesso alle attrezzature di gioco per i bambini è possibile con l’osservanza di una serie di misure di prevenzione: per indicarle con precisione, il Comune provvederà all’installazione di un'apposita segnaletica informativa.

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DIVIETO H24 DI CONSUMO DI ALCOLICI SU AREE PUBBLICHE. L'ordinanza vieta il consumo di bevande alcoliche di qualsiasi gradazione in tutte le ore del giorno su ogni area pubblica, compresi parchi e giardini, fatta ovviamente eccezione per gli spazi all'aperto utilizzati dai bar. «E a questo proposito - ribadisce Bernardi - mi auguro vivamente che la restrizione delle 18 possa essere rivista. Nel tardo pomeriggio, ormai, la città è un deserto, circostanza che va discapito pure dei negozi. Mi stupisce che si sia adottata una linea di tale rigore anche per i piccoli Comuni, dove non si creano ammassamenti da movida e dove l'utenza è rispettosa delle regole, e non si sia pensato ai centri commerciali, ambienti chiusi e affollati».

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LUOGHI SENSIBILI SOTTO LA LENTE. Massima attenzione, evidenzia il testo, va riservata alle aree esterne delle scuole e ai punti di fermata, attesa, salita e discesa del trasporto pubblico scolastico: si vigilerà sul corretto utilizzo della mascherina.

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