Record dei nuovi contagi, ma sestuplicati i tamponi. Ecco perché la situazione di oggi è diversa da quella di marzo

UDINE. Non c'è stato giorno, dall'inizio dell'emergenza, in cui i laboratori del Friuli Venezia Giulia abbiano registrato tanti nuovi contagi da coronavirus quanti ne sono stati censiti nella giornata del 14 ottobre. Il record precedente risale al 25 marzo, nel pieno del lockdown, con 147 nuovi contagi certificati (Qui la mappa del contagio)
Eppure risulta davvero difficile poter comparare la situazione dell'epoca con il contesto che attualmente si trova a fronteggiare la nostra regione, che mercoledì 14 ottobre ha fatto i conti con 182 nuovi casi (il bollettino completo) di contagio da Sars-Cov-2.
Il perché di un paragone errato è fornito da un'analisi più profonda dei dati sui ricoveri e, soprattutto, sulla somministrazione dei tamponi. Sette mesi fa, il 25 marzo, i test antigenici effettuati erano stati 932, mentre quelli processati il 14 ottobre sono sei volte tanti, ovvero 6.032. E la percentuale di positivi sui tamponi, che allora era del 15,8 (1,5 ogni dieci), è oggi del 3, ovvero cinque volte più bassa.
Uno spunto di riflessione interessante arriva anche dall'analisi dei ricoveri ospedalieri. Attualmente le persone che si trovano ricoverate in terapia intensiva sono 11 (+1 rispetto al 13 ottobre), mentre il 25 marzo erano ben 52 (con un aumento di tre pazienti rispetto al giorno precedente). Negli altri reparti sono accolti invece 28 pazienti (+1), contro i 200 che si trovavano allettati nei padiglioni delle strutture sanitarie del Fvg il 25 marzo.
CORONAVIRUS, PER APPROFONDIRE:
Riproduzione riservata © Messaggero Veneto








