Morto a 92 anni Grasselli: è stato un pioniere del volo

TARCENTO. È morto Giacomo Grasselli, una passione lunga una vita per la montagna, ma anche per il volo. Si è spento nella tarda serata di lunedì, all’età di 92 anni, all’ospedale di Udine dove era stato ricoverato recentemente. Negli ultimi mesi la sua salute di ferro aveva cominciato a venir meno e lunedì sera il suo cuore ha cessato di battere.
Originario di Tarcento, figlio di Benvenuto Grasselli e Lia Fachin, che gestirono a lungo lo storico albergo “Ristoro” in pieno centro, Giacomo fece parte di quel gruppo di tarcentini che costruirono l’“Aer”, il velivolo progettato dall’ingegner Luigi Pellarini con il quale partirono da Tarcento, sorvolarono Udine e atterrarono a Campoformido.
Allora Giacomo Grasselli aveva vent’anni e si era diplomato da poco perito aeronautico al Malignani di Udine. Grasselli fece parte di quella squadra di una decina di giovani che parteciparono al progetto della Aeronova srl di Luigi Pellarini con il finanziamento della famiglia tarcentina Petrarca: era il secondo velivolo che Pellarini progettò dopo il suo ritorno a Tarcento da Varese, e il primo a volare.
Fu presentato alla fiera di Milano e trovò anche l’apprezzamento del presidente della Repubblica Luigi Einaudi (il progettista, in seguito, non riuscendo a trovare offerte in Italia andò all’estero e fece successo in Australia).
Oltre a questo, la vita di Giacomo Grasselli è legata fortemente all’associazione Alpinismo friulano di Tricesimo, alla quale si legò immediatamente dopo la sua fondazione avvenuta nel 1971 per la grande passione che aveva per la montagna.
In Alpinismo friulano Grasselli è stato tesoriere fino a due anni fa quando, raggiunti i 90 anni, ha voluto prendersi il suo riposo: «Mino, come lo chiamavamo noi – dice Gianpietro Biasizzo, presidente di Alpinismo friulano – ci ha portato in migliaia di sentieri: conosceva tutto della montagna.
Da noi, oltre che essere un preciso contabile, era organizzatore di tutto, dai corsi di sci alle camminate in montagna, dalle gite transfrontaliere alle attività per i giovani. Anche in questi due ultimi anni in cui era uscito dall’associazione era per noi sempre una persona autorevole. E da amante della montagna era anche un ottimo raccoglitore di funghi».
Grasselli aveva studiato al Malignani di Udine e, diventato perito aeronautico, aveva in seguito iniziato a lavorare alle officine Bertoli a Tavagnacco (in seguito divenute Bertoli-Safau), dove era entrato come semplice operaio e vi era uscito dirigente quando a 60 anni andò in pensione.
In un primo periodo aveva abitato nell’area di Tavagnacco, poi nel 1975 aveva costruito la casa a Tarcento in via Udine, dove ha in seguito vissuto con la famiglia. Giacomo Grasselli lascia la moglie Rita e i figli Roberto e Daniele. I funerali saranno celebrati giovedì 27 agosto, alle 16, in duomo a Tarcento. —
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