Contessi si autosospende da presidente dell'Ance Fvg dopo le polemiche per le frasi al giornalista Puente

UDINE. Roberto Contessi si è autosospeso e dunque, almeno al momento, non è più a capo dell’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) del Friuli Venezia Giulia. Una decisione maturata più o meno 24 ore dopo lo scoppio delle polemiche che lo hanno travolto in seguito al post – e al botta e risposta seguente – in cui augurava a David Puente «di avere una figlia oppure una sorella stuprata da uno di quei ragazzi che manteniamo nelle caserme e poi aspettare tre gradi di giudizio per dichiararlo colpevole».
Non sono bastate, dunque, le giustificazioni e scuse presentate da Contessi. «L’ho scritto io, è vero – aveva ammesso il costruttore –, ma le mie parole sono state fraintese perché il mio pensiero non è quello. Condanno lo stupro, a prescindere dal colore, ma credo che dovremmo considerare anche il punto di vista delle vittime di violenza. Gli articoli come quelli pubblicati (da Puente ndr) rischiano di dimenticare le donne e tutelare chi compie l'atto criminoso. Ho usato un tono sbagliato e so bene che indietro non si torna, ma non sono razzista. Ho molti amici stranieri. Ho fatto una battuta infelice, un paradosso. Nessuno mette in dubbio che la violenza vada condannata e che leggere le mie parole così fanno un certo effetto. Ma, come ho provato a spiegare al blogger, dobbiamo capire che chi subisce il danno ha una posizione diversa. E poi parlavo come cittadino privato, amico tra l’altro di una persona che la violenza l’ha subita».
Niente da fare, quindi, perché di fronte a una polemica che ha continuato a montare, con Contessi si sono fatti sentire ancora i vertici nazionali di Ance che già domenica avevano preso le distanze dal presidente. In particolare è stato il friulano Piero Petrucco – che di Ance è uno dei vicepresidenti – a contattare in mattinata Contessi. Petrucco ha fatto capire a Contessi come la sua posizione e il tenore di quel post fossero incompatibili con il ruolo ricoperto e rischiassero di trascinare l’associazione – del tutto estranea alla vicenda – in una situazione a dir poco delicata. Contessi, da parte sua, ha capito le richieste dell’associazione e ha deciso di compiere un primo passo indietro annunciando, appunto, l’intenzione di autosospendersi, come poi confermato in serata da Ance nazionale.
«In una lettera indirizzata al presidente Gabriele Buia – si legge nella nota diramata dall’associazione –, Contessi ha comunicato ad Ance nazionale di essersi autosospeso dagli incarichi associativi e dal suo ruolo di presidente di Ance Friuli Venezia Giulia “a tutela dell’immagine di Ance che si è trovata coinvolta in una vicenda di cui è totalmente estranea”. La lettera e la posizione di Contessi sono comunque al vaglio dei probiviri, che sono stati attivati, come previsto dal Codice etico di Ance, a tutela della reputazione e dei valori che l’associazione rappresenta».
Sì, perché è inevitabile, d’altronde, per Contessi che i suoi problemi all’interno di Ance non si esauriscano qui. L’attivazione dei probiviri regionali, infatti, comporterà un’analisi del suo comportamento e delle possibili – ma secondo alcuni probabili – sanzioni tra cui potrebbe esserci anche la decadenza definitiva dal ruolo di numero uno di Ance del Friuli Venezia Giulia. Al netto, in ogni caso, che il “caso Contessi” venga affrontato in regione oppure se ne occupi direttamente il direttivo nazionale a Roma. —
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