Regole rispettate per il caffè, ma la smania da aperitivo "tradisce" gli udinesi: rischio assembramenti in centro

In largo dei Pecile gli avventori non rispettano la distanza all'esterno di alcuni locali

UDINE. Le mascherine -  calate sul mento  per sorseggiare un drink - ci sono. Ma è la regola aurea della distanza di un metro a essere totalmente ignorata. E non certo per colpa dei titolari dei locali. Sono le istantanee del primo aperitivo del post-lockdown nel frequentatissimo salotto cittadino largo dei Pecile "mecca" per gli aficionados friulani dello spritz e dei "tagli", magari accompagnati da uno stuzzichino.

Udine 18 maggio 2020 Emergenza Coronavirus Covid 19. Bar in centro per la fase 2. ©Foto Petrussi
Udine 18 maggio 2020 Emergenza Coronavirus Covid 19. Bar in centro per la fase 2. ©Foto Petrussi

L'attesa spasmodica per il ritorno di uno dei riti laici per antonomasia ha finito con il tradire i tanti che si sono riversati nei bar del capoluogo friulano, soprattutto nell'area già citata di largo dei Pecile. Più tranquilla la situazione in altre zone della città, ad esempio in piazza San Giacomo, dove gli avventori hanno sfruttato anche gli scalini del plateatico per sedersi e distanziarsi quindi dagli altri clienti.

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