Confesercenti: a Udine il 20 per cento degli esercenti non ha riaperto

Sono ripartite il 18 maggio 2.673 imprese artigiane, con 5.583 addetti impegnati
Udine 18 maggio 2020 Emergenza Coronavirus Covid 19. Riapertura negozi. ©Foto Petrussi
Udine 18 maggio 2020 Emergenza Coronavirus Covid 19. Riapertura negozi. ©Foto Petrussi

UDINE. Difficile avere stime precise, ma secondo Confesercenti Udine, come da previsione, circa il 20-30%
degli esercizi commerciali del centro cittadino ha deciso di non alzare le serrande già da oggi, primo giorno della «fase 2». Per quanto riguarda i numeri delle periferie, invece, sarà necessario un pò di tempo in più per avere un quadro preciso. Lo afferma l'associazione di categoria.

Quella che ha preso il via oggi è una settimana di sperimentazione per commercianti e ristoratori, ha fatto sapere l'associazione, e «ciascuna attività si è organizzata al meglio per rispettare le norme stabilite da Stato e Regione, e in molti hanno messo in campo tutta la creatività di cui dispongono per trovare le soluzioni più adatte non solo per rispettare le regole e garantire la sicurezza dei clienti e del personale». A questo proposito, è stato evidenziato che sarà determinante la collaborazione fra gestori e avventori per evitare assembramenti. Ora, ha concluso Confesercenti, «non resta che attendere e vedere quale sarà la risposta della clientela; la cosa importante era ripartire, ma ora ci vorrà del tempo per la messa a regime delle norme e soprattutto per valutare la ripercussione che le regole anti-contagio avranno sul volume d'affari di negozi al dettaglio, bar e ristoranti».

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Riaprono oggi in provincia di Udine 2.673 imprese artigiane, con 5.583 addetti, che risultavano
completamente sospese o potevano operare solo parzialmente. Lo ha fatto sapere Confartigianato-Imprese Udine, che ha fornito i dati elaborati dal proprio Ufficio Studi su dati Unioncamere-Infocamere. Nel dettaglio, si tratta di 1.633 imprese artigiane che sono rimaste completamente sospese per tutta la fase di lockdown. Queste aziende, che fanno riferimento soprattutto a mestieri dei servizi alla persona, danno lavoro a 2.852 addetti, di cui 1.127 dipendenti.

PER APPROFONDIRE


Da oggi possono riaprire al pubblico anche 368 imprese dell'alimentare, ossia 208 take away e 160 pasticcerie e gelaterie, che potevano operare solo per asporto o con consegna a domicilio e in cui sono occupati 1.173 lavoratori di cui 681 dipendenti. Si aggiunge un bacino potenziale di 672 imprese artigiane, con 1.558 addetti, dei comparti artistico, moda e arredo casa, che finora, per un'errata interpretazione governativa, ha sottolineato Confartigianato-Imprese Udine, potevano vendere solo su internet o per corrispondenza, mentre da oggi possono riaprire le botteghe anche per la vendita
diretta al dettaglio.

 

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