Sequestrati 150 kit per test sierologici ai dipendenti, la Sbe va in Procura

I carabinieri del Nas di Udine hanno sequestrato, venerdì scorso, 118 test sierologici in un laboratorio del capoluogo friulano, importati dall’Asia senza essere stati notificati al Ministero della Salute. Sono quelli arrivati dalla Sbe di Monfalcone (top player nella produzione di bulloneria, viti e dadi) che ha attivato la scorsa settimana le procedure per garantire ai propri lavoratori un ritorno in sicurezza nello stabilimento della città dei cantieri. Contro il sequestro amministrativo, eseguito d’iniziativa dai Nas, il presidente di Sbe, Alessandro Vescovini (assistito dall’avvocato Maurizio Miculan), ha presentato un esposto in Procura a Trieste. «Gli imprenditori subiscono ogni anno processi per infortuni che avvengono nelle loro aziende – indica Vescovini –. L’eventuale infezione contratta negli stabilimenti è equiparata all’infortunio sul lavoro: da un lato lo Stato ci mette in questa situazione, dall’altro le istituzioni ci impediscono di effettuare i controlli». Secondo l’imprenditore, che governa un gruppo da oltre settecento dipendenti (con una sede anche a Tolmezzo, specializzata nelle minuterie metalliche per l’automotive), «non si vuole che si sappia che il 10 per cento degli asintomatici sono positivi: questo è il dato che emerge dai risultati dei test a cui hanno accettato di sottoporsi tutti i nostri lavoratori». Per Vescovini, «con il provvedimento firmato a Pasqua, la Regione vieta alle imprese di poter effettuare a proprie spese i test necessari per garantire la sicurezza dei lavoratori in un periodo di simile crisi sanitaria».Sbe a questo punto ha acquistato dei kit portatili, certificati dal Ministero, per continuare autonomamente il monitoraggio che potrà, peraltro, tecnicamente riprendere solo la prossima settimana, «con il rischio evidente che, nel frattempo, alcuni dipendenti possano lavorare positivi, senza possibilità di individuazione da parte nostra», conclude. I Nas sono intervenuti anche a Pordenone per sequestrare una trentina di kit, mentre in un laboratorio dell’hinterland udinese, che ancora non aveva avviato le procedure d’analisi, è stata effettuata un’ispezione.

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