Il manager di 45 anni, il professore universitario e il pensionato: ecco chi sono gli ultimi morti in Friuli

Dopo i due pordenonesi spirati domenica, quinto lutto a Sacile. Altro caso di contagio alla residenza per anziani a Castions

Si è allungato di altri tre nomi, purtroppo, l’elenco delle persone decedute, dall’inizio dell’epidemia di coronavirus, domiciliate nel Friuli occidentale. Il totale è ora 29, a fronte di 22 guariti (due tamponi consecutivi negativi).

Qui Udine

E Udine piange Ugo Rozzo, il professore spentosi, all’età di 80 anni, a Tortona dove si era trasferito per trascorrere la pensione.

Ugo Rozzo
Ugo Rozzo

Dopo una ventennale esperienza, tra il 1963 e il 1986, come direttore della biblioteca civica di Tortona, dal 1987 era stato professore associato di Storia delle biblioteche all’Università di Udine, passando poi, nel 2001, alla docenza di Storia del libro e della stampa nello stesso ateneo come professore ordinario.

PER SAPERNE DI PIU':

Torniamo nella Destra Tagliamento. Dopo i pordenonesi Angelo Blandino, titolare della Sbp bilance con sede in via Comina a San Quirino, che abitava in via Claut, e Paolo Zara, artigiano che risiedeva in via Molinari e che lascia la moglie e due figli, lunedì 6 si sono apprese notizie di altri tre decessi.

Angelo Blandino
Angelo Blandino

Ma anche di un ulteriore caso di positività alla casa di riposo di Castions di Zoppola, che porta a 29 il numero degli infettati su 102 ospiti (8 ricoverati in ospedale), oltre agli 8 esponenti positivi del personale della struttura.

Paolo Zara
Paolo Zara


Qui Cordovado

A Brescia è spirato in ospedale Nicola Monopoli, manager di 45 anni, originario di Cordovado. Trasferitosi dopo gli studi in Lombardia, Nicola si era brillantemente inserito in una multinazionale del settore elettronico.

Nicola Monopoli
Nicola Monopoli

Lascia nel dolore la moglie Rossella, la figlioletta Marta, la sorella Elisabetta e i genitori Mario e Pierina, che abitano ancora a Cordovado.

Qui Sacile

Quinta vittima del coronavirus in riva al Livenza: si tratta dell’ottantenne Luciano Prevarin, deceduto nei giorni scorsi all’ospedale di Udine senza che la notizia trapelasse.

Luciano Prevarin
Luciano Prevarin

«E’ arrivata purtroppo in ritardo la dolorosa conferma di un altro decesso – ha dichiarato il sindaco Carlo Spagnol esprimendo il cordoglio della comunità -. Siamo vicini alla famiglia e l’appello che rivolgo a tutti è quello di stare a casa».

Classe 1940, Prevarin risiedeva in via Campagne. Sbigottiti alcuni residenti nella strada che attraversa i campi non lontano da Vistorta, a Sacile: «Diamo voce alla nostra compassione – hanno detto alcuni sacilesi - per tutti i morti che non hanno avuto neanche un funerale tradizionale». «Papi ti amerò sempre dentro di me e vola nella luce, nell’universo – è stata la dedica di Marianna, una delle figlie – e nell’amore di Dio».

Qui Pordenone

Prima vittima straniera di Covid 19 nella Destra Tagliamento: è la cittadina romena Cucula Lenuta, 60 anni, deceduta lunedì all’ospedale di Udine.

Addio a Regina, quarta vittima del coronavirus

Abitava a Pordenone e lavorava come badante a Cordenons, dove l’anziana che la donna assisteva, così come la badante che ora se ne prende cura, non sono ancora state sottoposte a tampone. La Lenuta lascia un figlio e, a Cordenons, una sorella. Era conosciuta e stimata dalla comunità romena locale.

Qui San Vito

Con la presenza di due strutture per Covid-19, San Vito al Tagliamento si pone in prima linea nella guerra al Coronavirus. La direzione dell’Azienda sanitaria Friuli occidentale ha deciso di destinare all’accoglienza di questi pazienti sia l’ex hospice che la Rsa.

La trasformazione delle due strutture, con complessivi 18 posti letto, si era resa necessaria per trasferire pazienti in fase di guarigione, ma ancora non negativi al tampone. Questo per dare spazio, nel reparto Covid-19, ai nuovi ricoverati. Pazienti teoricamente pronti alle dimissioni, quindi, anche se all’ex hospice si sono contati negli ultimi giorni tre decessi. Attualmente alla Rsa sono ricoverati 8 pazienti Covid-19. All’hospice sono invece stati accolti 7 pazienti.

È, intanto, ancora ricoverato all’ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone in condizioni critiche l’assessore ai lavori pubblici di San Vito al Tagliamento Emilio De Mattio. Tecnico radiologo all’ospedale sanvitese, 15 giorni fa era risultato positivo al tampone. Dopo alcuni giorni a casa le sue condizioni erano peggiorate e si era reso necessario il ricovero. —

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