Furti di mascherine nei condomini, la denuncia dei cittadini

PORDENONE. Chi ruba le mascherine e chi invece è impegnato – come i sindaci dell’ambito urbano – a cercare di destinare in modo appropriato quelle che con fatica vengono reperite. Sul fronte degli aiuti, l’assessore Eligio Grizzo con il sindaco e lo staff dei servizi sociali hanno messo a punto la procedura per la distribuzione dei generi alimentari ai bisognosi: si stima una platea di 400 famiglie.
Mascherine. Il tema dei dispositivi di sicurezza è stato oggetto di una animata assemblea dell’Ambito urbano tenutasi per via telematica e che ha visto gli amministratori evidenziare il ritardo dei dispositivi di sicurezza. La Regione, come ha spiegato l’assessore regionale Riccardi anche lui collegato, si è trovata a sua volta a dover supplire a un ritardo dello Stato. Tutti concordi sulle priorità: i dispositivi vanno forniti a ospedali, case di riposo e servizi territoriali (quindi anche medici di base). Intanto quelli distribuiti nelle case vanno già a ruba: nel quartiere di via Montereale alcuni condomini hanno denunciato la scomparsa di quelle consegnate dalla protezione civile.
Aiuti alimentari. Il Comune di Pordenone ha individuato i criteri per l’assegnazione dei generi alimentari finanziati con 272mila euro dallo Stato. Prima ci sarà un’ordinanza del sindaco e un bando in cui i negozi e gli esercizi commerciali della città si accrediteranno per accettare i buoni (da 5, 10 e 25 euro). I beneficiari riceveranno un controvalore che varierà da da 230 a 7-800 euro. «Le persone che sono in stato di necessità – spiega l’assessore Grizzo – saranno chiamate a compilare un’autocertificazione che invieranno via email, via pec o via fax».
Pensata anche una soluzione per chi è in quarantena (attraverso la collaborazione della protezione civile). Ai fini della certificazione faranno fede solo i redditi e i depositi del mese: se uno percepisse la cassa integrazione, ma questa non arrivasse prima di qualche mese, la domanda sarà ammessa. Le domande saranno esaminate e controllate a posteriori per evitare i furbi. Ma il principio, come scandisce Grizzo, è quello di «semplificare».
Psicologi. Dalla prossima settimana sarà operativo il numero telefonico per il supporto psicologico. Nell’equipe dei volontari anche due professionisti che siedono in consiglio: uno in maggioranza, Daniela Quattrone, e uno di minoranza, Danilo Toneguzzi, «a dimostrazione – secondo il sindaco – che l’emergenza può generare uno spirito positivo di collaborazione».
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