Le dieci regole da rispettare per la salute dei lavoratori

UDINE. Contemperare le esigenze di sicurezza dei lavoratori e garantire le attività produttive è possibile? In che modo? La risposta la dà il “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro”.
Le misure, oggetto di un confronto che si è protratto per tutta la notte tra venerdì 13 e sabato 14, che ha coinvolto associazioni datoriali, sindacati e governo, e che è stato siglato sabato 14 mattina, definisce misure e disposizioni che, se rispettate, garantiscono quella risposta positiva che abbiamo messo in premessa.
Il documento
Il documento «tenuto conto di quanto emanato dal Ministero della Salute, contiene linee guida condivise tra le parti per agevolare le imprese nell’adozione di protocolli di sicurezza anti-contagio, ovverosia Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. La prosecuzione delle attività produttive può infatti avvenire solo in presenza di condizioni che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione».
Questo presuppone anche che sia possibile «il ricorso agli ammortizzatori sociali, con la conseguente riduzione o sospensione dell’attività lavorativa, al fine di permettere alle imprese di tutti i settori di applicare tali misure e la conseguente messa in sicurezza del luogo di lavoro».
Stop produttivi
È quindi possibile, da domani mattina, che le aziende che intendono proseguire nell’attività, possano fermare la produzione per consentire la sanificazione degli ambienti di lavoro, che è una delle condizioni per poter continuare a lavorare. Nel caso in cui questo sia necessario, le aziende potranno fare ricorso agli ammortizzatori sociali, e in particolare alla cassa integrazione, strumenti sulle cui modalità di utilizzo è già intervenuta l’Inps.
Salubrità e sicurezza
«È obiettivo prioritario - si legge nel documento - coniugare la prosecuzione delle attività produttive con la garanzia di condizioni di salubrità e sicurezza degli ambienti di lavoro e delle modalità lavorative». Ciò impone alcuni obblighi all’azienda, come il rispetto della distanza nelle postazioni o la fornitura di dispositivi di protezione individuali, la messa a disposizione di servizi igienici e anche di gel disinfettante.
Informazione
Nel protocollo di impone alle aziende di «informare tutti i lavoratori e chiunque entri in azienda circa le disposizione delle autorità» rendendo disponibili depliant e materiale informativo.
Disposizioni
I lavoratori devono restare a domicilio in presenza di febbre oltre i 37,5° o altri sintomi influenzali, devono chiamare il proprio medico di famiglia e l’autorità sanitaria. Non si potrà entrare in azienda o restarvi se sussistono condizioni di pericolo (sintomi di influenza, temperatura, provenienza da zone a rischio, contatto con persone positive al virus nei 14 giorni precedenti, ecc. All’interno dell’azienda vanno rispettate le regole come mantenere la distanza di sicurezza, osservare le regole di igiene delle mani e tenere comportanti corretti sul pianto dell’igiene.
Temperatura
Nel protocollo si consente di misurare la temperatura alle persone che entrano in azienda, soprattutto i lavoratori,. Ovviamente se questa risultasse superiore a 37,5 gradi, non sarà consentito l’ingresso. Le persone in questa condizione saranno momentaneamente isolate e fornite di mascherina, non dovranno recarsi in pronto soccorso o nelle infermerie di sede ma dovranno contattare nel più breve tempo possibile il proprio medico curante e seguire le sue indicazioni. Il datore di lavoro informa il personale e che intende fare accesso in azienda, della preclusione a chi, negli ultimi 14 giorni, abbia avuto contatti con soggetti risultati positivi al Covid-19 o provenga da zone a rischio.
Fornitori
Per l’accesso ai fornitori il protocollo prevede vengano individuare procedure di ingresso, transito e uscita tali da «ridurre le occasioni di contatto con il personale in forza nei reparti o negli uffici». Se possibile gli autisti dei mezzi di trasporto devono restare a bordo, non è consentito loro l'accesso agli uffici. Per le attività di carico e scarico il trasportatore dovrà mantenere la distanza di un metro.
Pulizia
E ancora si chiede alle aziende di assicurare la pulizia giornaliera e la sanificazione periodica dei locali, degli ambienti, delle postazioni di lavoro e delle aree comuni.
In caso di positività
Nel caso di presenza con Covid-19 all’interno dei locali aziendali, si procederà alla pulizia e sanificazione dei locali secondo le disposizioni del ministero della Salute. Ovviamente andrà assicurata la pulizia a fine turno e la sanificazione periodica di tastiere, schermi touch, mouse con adeguati detergenti, sia negli uffici che nei reparti produttivi. L’azienda può anche organizzare interventi particolari o periodici di pulizia e sanificazione, ricorrendo agli ammortizzatori sociali.
Igiene
Come ormai sappiamo, perché viene continuamente ripetuto, la prevenzione è un compito anche e soprattutto personale. Coprire naso e bocca in caso di starnuti o tosse con i fazzoletti di carta e gettarli subito dopo, e poi lavarsi le mani con acqua e sapone per almeno 30 secondi o utilizzando un gel a base alcolica, è più di un gesto di buona educazione: è un atto di rispetto della propria salute e di quella degli altri. E non è derogabile.—
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