È morto Marco Pertoldi, fondatore della serigrafia di Reana del Rojale

Ha combattuto per anni le sue gravi condizioni di salute cui versava con tenacità e forza d’animo ma nella giornata di giovedì 31 ottobre, all’età di 83 anni, Marco Pertoldi si è spento all’ospedale di Udine.
E’ stato il fondatore della Serigrafia Pertoldi s.r.l., azienda del settore grafico specializzata nella realizzazione di quadranti per auto e parti plastiche decorative per interni auto che oggi conta oltre 40 dipendenti e opera in tutti i mercati.
Inizia a lavorare giovanissimo presso una ditta di pubblicità di Udine, sua città natale. Durante questi primi anni, parallelamente al lavoro, frequenta corsi serali specialistici approfondendo, anche da un punto di vista teorico e conoscitivo, ciò che apprende durante il giorno. Dopo qualche esperienza lavorativa, sempre nello stesso settore, decide di creare la propria impresa ed è così quindi che comincia ad occuparsi di serigrafia, un tipo di stampa del tutto particolare e, in quegli anni, ancora poco conosciuta.
In breve tempo passa dalle realizzazioni pubblicitarie a quelle industriali. L’esempio più eclatante nasce grazie alla collaborazione con la Solari di Udine con cui Pertoldi ha realizzato le palette per l’orologio Cifra 3 facendosi così conoscere per le sue doti di precisione e cura dei suoi lavori. Non tardano ad arrivare le prime richieste da aziende di diverso orientamento quali, per esempio, la Veglia Borletti di Milano che lo incarica di realizzare le parti grafiche dei tachimetri e dei contagiri per le più rinomate industrie automobilistiche italiane. Anno dopo anno l’azienda si afferma diventando leader nel settore ed oggi tutte le vetture Ferrari montano i suoi contagiri analogici.
Imprenditore e uomo d’azienda che si è sempre impegnato per instaurare un clima di collaborazione e un rapporto umano e di rispetto con i suoi dipendenti e che ha saputo trasmettere ai figli Riccardo e Rafaella la continuità dell’impresa e la passione per il lavoro. I figli, pertanto, proseguono oggi l’attività del padre e grazie ai suoi preziosi insegnamenti possono ancora distinguersi in un mercato manifatturiero sempre più penalizzante per le imprese italiane.
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